Lo scritto si propone di mettere in luce le incertezze e le oscillazioni della giurisprudenza amministrativa in relazione alla nozione di interesse al ricorso, osservando come, a dispetto della sua tralatizia e consolidata definizione astratta, essa presenti ancora in concreto un contenuto non chiaramente definito. Partendo da un confronto tra la nozione di interesse ad agire nel diritto processuale civile e quella che è fatta propria dai giudici amministrativi, se ne analizzano alcune problematiche applicazioni, segnalando non pochi casi nei quali la giurisprudenza introduce indebiti filtri all’esercizio del diritto alla tutela giurisdizionale. Alla luce di ciò, emerge la necessità di una più precisa identificazione, da parte del giudice, del contenuto potenzialmente poliedrico della situazione soggettiva fatta valere, così da parametrare su di esso la valutazione delle condizioni generali dell’azione. Richiamando infine le recenti innovazioni indotte dal diritto europeo, l’Autore propone una reinterpretazione dell’interesse al ricorso nel processo amministrativo sulla falsariga delle coordinate che si traggono dal modo in cui l’istituto viene applicato nel processo civile.
I confini incerti e mutevoli dell’interesse a ricorrere / simone torricelli. - STAMPA. - (2020), pp. 79-102.
I confini incerti e mutevoli dell’interesse a ricorrere
simone torricelli
2020
Abstract
Lo scritto si propone di mettere in luce le incertezze e le oscillazioni della giurisprudenza amministrativa in relazione alla nozione di interesse al ricorso, osservando come, a dispetto della sua tralatizia e consolidata definizione astratta, essa presenti ancora in concreto un contenuto non chiaramente definito. Partendo da un confronto tra la nozione di interesse ad agire nel diritto processuale civile e quella che è fatta propria dai giudici amministrativi, se ne analizzano alcune problematiche applicazioni, segnalando non pochi casi nei quali la giurisprudenza introduce indebiti filtri all’esercizio del diritto alla tutela giurisdizionale. Alla luce di ciò, emerge la necessità di una più precisa identificazione, da parte del giudice, del contenuto potenzialmente poliedrico della situazione soggettiva fatta valere, così da parametrare su di esso la valutazione delle condizioni generali dell’azione. Richiamando infine le recenti innovazioni indotte dal diritto europeo, l’Autore propone una reinterpretazione dell’interesse al ricorso nel processo amministrativo sulla falsariga delle coordinate che si traggono dal modo in cui l’istituto viene applicato nel processo civile.I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



