Il saggio descrive le fasi salienti dello scontro tra Normanni di Sicilia e Ifriqiyeni di Mahdiya che avvenne nell’agosto del 1123, riportata soprattutto dalle fonti arabe successive agli avvenimenti. La spedizione, formata da circa trecento navi che trasportavano trentamila uomini e un migliaio di cavalli, venne registrata in ogni dettaglio dal poeta arabo Ibn Hamdis nel suo famoso Canzoniere. Alla disfatta normanna avvenuta presso la fortezza Qasr Tabsa o ad-Dimas, posta di fronte l’isolotto di al-Ahāsī, contribuirono numerosi fattori: una tempesta fece affondare molti vascelli subito dopo la loro partenza, il vento contrario costrinse il 20 luglio la flotta normanna a fermarsi nell’isoletta (Jazīrat) di al-Ahasī e avanzare a remi. Tali sfortunati avvenimenti consentirono agli Arabi di conquistare l’isola dove aveva trovato riparo la flotta e, conseguentemente, il tentativo di sorpresa di attaccare Mahdiya era fallito. La rivincita di Ruggero II non si fece attendere, dopo aver conquistato l’isola di Djerba (1135) e le isole di Kerkenna (1145-1146) in Tunisia e la città di Tripoli (1146) in Libia, nell’estate del 1148 l’ammiraglio Giorgio d’Antiochia si prese anche Mahdiya, Susa e Sfax oltre che Annaba in Algeria (1148). Attualmente l’area archeologica di Ras Dimas su cui insiste la fortezza non è stata mai oggetto di scavi archeologici e versa in un totale stato di abbandono. Le rovine della fortificazione sono seppellite dal terreno e formano una sorta di collinetta artificiale. Tipologicamente il castello lascia ipotizzare un impianto quadrangolare con quattro torri circolari agli angoli sul tipo degli schemi planimetrici difensivi dei ribat di Susa, Lamta e Monastir.

Qasr al-Dimas e la conquista normanna della costa Tunisina / Lamia Hadda. - STAMPA. - (2020), pp. 101-117.

Qasr al-Dimas e la conquista normanna della costa Tunisina

Lamia Hadda
2020

Abstract

Il saggio descrive le fasi salienti dello scontro tra Normanni di Sicilia e Ifriqiyeni di Mahdiya che avvenne nell’agosto del 1123, riportata soprattutto dalle fonti arabe successive agli avvenimenti. La spedizione, formata da circa trecento navi che trasportavano trentamila uomini e un migliaio di cavalli, venne registrata in ogni dettaglio dal poeta arabo Ibn Hamdis nel suo famoso Canzoniere. Alla disfatta normanna avvenuta presso la fortezza Qasr Tabsa o ad-Dimas, posta di fronte l’isolotto di al-Ahāsī, contribuirono numerosi fattori: una tempesta fece affondare molti vascelli subito dopo la loro partenza, il vento contrario costrinse il 20 luglio la flotta normanna a fermarsi nell’isoletta (Jazīrat) di al-Ahasī e avanzare a remi. Tali sfortunati avvenimenti consentirono agli Arabi di conquistare l’isola dove aveva trovato riparo la flotta e, conseguentemente, il tentativo di sorpresa di attaccare Mahdiya era fallito. La rivincita di Ruggero II non si fece attendere, dopo aver conquistato l’isola di Djerba (1135) e le isole di Kerkenna (1145-1146) in Tunisia e la città di Tripoli (1146) in Libia, nell’estate del 1148 l’ammiraglio Giorgio d’Antiochia si prese anche Mahdiya, Susa e Sfax oltre che Annaba in Algeria (1148). Attualmente l’area archeologica di Ras Dimas su cui insiste la fortezza non è stata mai oggetto di scavi archeologici e versa in un totale stato di abbandono. Le rovine della fortificazione sono seppellite dal terreno e formano una sorta di collinetta artificiale. Tipologicamente il castello lascia ipotizzare un impianto quadrangolare con quattro torri circolari agli angoli sul tipo degli schemi planimetrici difensivi dei ribat di Susa, Lamta e Monastir.
978-88-5509-200-5
978-88-5509-201-2
Medioevo e Mediterraneo: incontri, scambi e confronti. Studi per Salvatore Fodale
101
117
Lamia Hadda
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