Il contributo prende in esame il Libro de i secretti et ricette, composto nel 1562 da Frate Giovanni Andrea de Farre, che costituisce un’interessante testimonianza di lingua specialistica legata alla farmacologia tra medioevo ed età moderna. E punta l’attenzione soprattutto su un’analisi quantitativa del lessico e sulle potenzialità di ricerca attraverso la realizzazione di un glossario. Si sofferma poi anche su alcune caratteristiche linguistiche funzionali all’individuazione di possibili stratificazioni diacroniche e diatopiche nella composizione del testo, probabilmente legato a ricette scritte e orali di varia provenienza.
Il ricettario gesuato lucchese del 1562: prime osservazioni linguistiche / Marco Biffi. - STAMPA. - (2020), pp. 303-314. [10.36253/978-88-5518-228-7.22]
Il ricettario gesuato lucchese del 1562: prime osservazioni linguistiche
Marco Biffi
2020
Abstract
Il contributo prende in esame il Libro de i secretti et ricette, composto nel 1562 da Frate Giovanni Andrea de Farre, che costituisce un’interessante testimonianza di lingua specialistica legata alla farmacologia tra medioevo ed età moderna. E punta l’attenzione soprattutto su un’analisi quantitativa del lessico e sulle potenzialità di ricerca attraverso la realizzazione di un glossario. Si sofferma poi anche su alcune caratteristiche linguistiche funzionali all’individuazione di possibili stratificazioni diacroniche e diatopiche nella composizione del testo, probabilmente legato a ricette scritte e orali di varia provenienza.I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



