Tra gli istituti di diritto amministrativo che assumono rilievo nel delitto di abuso d’ufficio, la discrezionalità (o, meglio, il sindacato del giudice sulla discrezionalità) è probabilmente quello che, da un lato, rende più evidenti i profili problematici sottesi alla fattispecie di cui all’art. 323 c.p. e, dall’altro, assume nella prospettiva del diritto penale sfumature e valenze particolarmente diverse da quelle proprie del settore di origine. Queste divergenze sono in parte inevitabili, perché ogni ramo del diritto tende a plasmare i concetti in modo adeguato alle proprie esigenze . E tuttavia, considerando soprattutto la produzione giurisprudenziale, si ha l’impressione che quella diversità interpretativa rischi di determinare un vulnus rispetto ad alcuni valori giuridici centrali per il diritto penale: il riferimento è, essenzialmente, ai principi di determinatezza e tassatività della fattispecie incriminatrice. Lungo questa prospettiva, il lavoro è volto a raffrontare il modo in cui sono correntemente utilizzati dal giudice penale alcuni concetti giuridici appartenenti al diritto amministrativo con il significato che essi trovano nel loro settore di appartenenza o – meglio – con il significato che quelle nozioni hanno assunto nel diritto amministrativo attuale.

Abuso d’ufficio e provvedimento discrezionale tra istituti di diritto amministrativo e necessità del diritto penale / cudia. - STAMPA. - (2020), pp. 1299-1340.

Abuso d’ufficio e provvedimento discrezionale tra istituti di diritto amministrativo e necessità del diritto penale

cudia
2020

Abstract

Tra gli istituti di diritto amministrativo che assumono rilievo nel delitto di abuso d’ufficio, la discrezionalità (o, meglio, il sindacato del giudice sulla discrezionalità) è probabilmente quello che, da un lato, rende più evidenti i profili problematici sottesi alla fattispecie di cui all’art. 323 c.p. e, dall’altro, assume nella prospettiva del diritto penale sfumature e valenze particolarmente diverse da quelle proprie del settore di origine. Queste divergenze sono in parte inevitabili, perché ogni ramo del diritto tende a plasmare i concetti in modo adeguato alle proprie esigenze . E tuttavia, considerando soprattutto la produzione giurisprudenziale, si ha l’impressione che quella diversità interpretativa rischi di determinare un vulnus rispetto ad alcuni valori giuridici centrali per il diritto penale: il riferimento è, essenzialmente, ai principi di determinatezza e tassatività della fattispecie incriminatrice. Lungo questa prospettiva, il lavoro è volto a raffrontare il modo in cui sono correntemente utilizzati dal giudice penale alcuni concetti giuridici appartenenti al diritto amministrativo con il significato che essi trovano nel loro settore di appartenenza o – meglio – con il significato che quelle nozioni hanno assunto nel diritto amministrativo attuale.
978-88-9391-964-7
Scritti per Franco Gaetano Scoca
1299
1340
cudia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/2158/1247207
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