La presenza del dialetto in rete è ampiamente documentata e studiata: è uno degli elementi impiegati a fini espressivi nelle conversazioni ‘social’, e quindi spesso in maniera indipendente dalle competenze dialettali del singolo1. Elementi isolati di dialettalità sono trasportati attraverso i media fino a diventare virali, in alcuni casi quasi dei memi2 a diffusione panitaliana3, come il daje romanesco4, il dé livornese5 o il settentrionalismo balengo, reso popolare da Luciana Littizzetto e oggi già in regressione. Immacolata Tempesta (2015) afferma, giustamente, che l’uso di varietà diatopiche in rete ha sovente una funzione metacomunicativa e metalinguistica.

Una sottile linea rossa tra dialettofilia e dialettomania? / Vera Gheno. - STAMPA. - (2016), pp. 325-333.

Una sottile linea rossa tra dialettofilia e dialettomania?

Vera Gheno
2016

Abstract

La presenza del dialetto in rete è ampiamente documentata e studiata: è uno degli elementi impiegati a fini espressivi nelle conversazioni ‘social’, e quindi spesso in maniera indipendente dalle competenze dialettali del singolo1. Elementi isolati di dialettalità sono trasportati attraverso i media fino a diventare virali, in alcuni casi quasi dei memi2 a diffusione panitaliana3, come il daje romanesco4, il dé livornese5 o il settentrionalismo balengo, reso popolare da Luciana Littizzetto e oggi già in regressione. Immacolata Tempesta (2015) afferma, giustamente, che l’uso di varietà diatopiche in rete ha sovente una funzione metacomunicativa e metalinguistica.
2016
Il dialetto nel tempo e nella storia
325
333
Vera Gheno
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