A fronte del crescente aumento delle imprese sociali negli ultimi anni, la Commissione Europea (2020) ha portato avanti un importante studio di mappatura (2014-2020) degli ecosistemi sociali al fine di comprenderne l’evoluzione, le attività e i profili professionali. In Italia, i lavoratori impiegati all’interno delle imprese sociali sono pari al 53% (ISTAT 2020) e, in esse, si collocano buona parte dei servizi socio-sanitari offerti ai cittadini che rappresentano uno dei contesti di maggior spicco del territorio nazionale. E’ proprio all’interno di tali servizi che si fa sempre più importante «il valore di conoscenze e competenze non solo specificatamente tecnico-professionali ma anche strategiche e trasversali, cognitive e metacognitive, riflessive» (Epifani 2003, 23), in linea con le attuali indicazioni dell’European Skills Agenda (European Commission 2021). Tale fenomeno riguarda ancor più in particolare le funzioni intermedie, ossia quelle posizioni di supporto, che detengono, in parte, funzioni dirigenziali e di coordinamento (Abhervé e Dubois 2009). Alla luce dell’inquadramento appena presentato, la ricerca intende indagare la figura del coordinatore dei servizi alla persona, ossia di un professionista di secondo livello che, svolgendo il proprio mestiere all’interno di un duplice campo, educativo e manageriale, intreccia le sue azioni tra aree di competenza molto diverse tra loro.

La professionalizzazione del coordinatore dei servizi alla persona. Quale ruolo nel mondo del lavoro? / Debora Daddi. - STAMPA. - (2022), pp. 63-75. [10.36253/979-12-215-0081-3]

La professionalizzazione del coordinatore dei servizi alla persona. Quale ruolo nel mondo del lavoro?

Debora Daddi
2022

Abstract

A fronte del crescente aumento delle imprese sociali negli ultimi anni, la Commissione Europea (2020) ha portato avanti un importante studio di mappatura (2014-2020) degli ecosistemi sociali al fine di comprenderne l’evoluzione, le attività e i profili professionali. In Italia, i lavoratori impiegati all’interno delle imprese sociali sono pari al 53% (ISTAT 2020) e, in esse, si collocano buona parte dei servizi socio-sanitari offerti ai cittadini che rappresentano uno dei contesti di maggior spicco del territorio nazionale. E’ proprio all’interno di tali servizi che si fa sempre più importante «il valore di conoscenze e competenze non solo specificatamente tecnico-professionali ma anche strategiche e trasversali, cognitive e metacognitive, riflessive» (Epifani 2003, 23), in linea con le attuali indicazioni dell’European Skills Agenda (European Commission 2021). Tale fenomeno riguarda ancor più in particolare le funzioni intermedie, ossia quelle posizioni di supporto, che detengono, in parte, funzioni dirigenziali e di coordinamento (Abhervé e Dubois 2009). Alla luce dell’inquadramento appena presentato, la ricerca intende indagare la figura del coordinatore dei servizi alla persona, ossia di un professionista di secondo livello che, svolgendo il proprio mestiere all’interno di un duplice campo, educativo e manageriale, intreccia le sue azioni tra aree di competenza molto diverse tra loro.
2022
979-12-215-0081-3
Esercizi di ricerca. Dottorato e politiche della formazione.
63
75
Goal 4: Quality education
Goal 8: Decent work and economic growth
Debora Daddi
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