Il contributo intende proporre una riflessione sulla produzione teatrale dell’angolano Artur Carlos Pestana dos Santos, meglio noto come Pepetela, autore che ha da sempre unito la vocazione letteraria all’impegno politico nella lotta per la liberazione dal colonialismo portoghese (pepetela, ovvero «ciglio» in lingua kimbundu, nasce come nome di battaglia da militante nelle file dell’MPLA). Pepetela, che ha all’attivo oltre 20 romanzi e racconti, ha fatto incursione nella drammaturgia in due sole occasioni, sul finire degli anni ’70, con la pubblicazione di A corda (scritta nel 1976 e pubblicata nel 1978) e A revolta da casa dos ídolos (scritta nel 1979 e pubblicata nel 1980). Entrambe le pièces si inseriscono nel contesto sociopolitico del periodo post-indipendenza e – sia direttamente, sia in maniera allegorica, in dialogo con il teatro epico di Brecht, ma anche con il teatro do oprimido di Augusto Boal – mettono in scena vecchi e nuovi conflitti tra dominatori e dominati.
Teatro angolano: Pepetela e i drammi della violenza (post)coloniale / Milani Ada. - STAMPA. - 3:(2023), pp. 73-94. [10.36253/979-12-215-0278-7]
Teatro angolano: Pepetela e i drammi della violenza (post)coloniale
Milani Ada
2023
Abstract
Il contributo intende proporre una riflessione sulla produzione teatrale dell’angolano Artur Carlos Pestana dos Santos, meglio noto come Pepetela, autore che ha da sempre unito la vocazione letteraria all’impegno politico nella lotta per la liberazione dal colonialismo portoghese (pepetela, ovvero «ciglio» in lingua kimbundu, nasce come nome di battaglia da militante nelle file dell’MPLA). Pepetela, che ha all’attivo oltre 20 romanzi e racconti, ha fatto incursione nella drammaturgia in due sole occasioni, sul finire degli anni ’70, con la pubblicazione di A corda (scritta nel 1976 e pubblicata nel 1978) e A revolta da casa dos ídolos (scritta nel 1979 e pubblicata nel 1980). Entrambe le pièces si inseriscono nel contesto sociopolitico del periodo post-indipendenza e – sia direttamente, sia in maniera allegorica, in dialogo con il teatro epico di Brecht, ma anche con il teatro do oprimido di Augusto Boal – mettono in scena vecchi e nuovi conflitti tra dominatori e dominati.| File | Dimensione | Formato | |
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