Il volume indaga le radici della magnificenza teatrale rinascimentale e barocca, dimostrando come essa si fondi non solo sulla riscoperta letteraria dell’Antico ma anche su una concreta rinascita della tecnica e della meccanica. L’eredità del De architectura di Vitruvio, interpretato come manuale ingegneristico, fornisce il rigore matematico necessario alla realizzazione di autentici prodigi scenici. L’analisi si concentra sul Teatro Farnese di Parma e sulla messa in scena di Mercurio e Marte (1628), l’opera-torneo commissionata per le nozze tra Odoardo Farnese e Margherita de’ Medici. Un’indagine meticolosa dei documenti d’archivio valorizza il contributo effettivo di architetti, ingegneri e maestranze, le cui competenze costruttive resero possibili macchine sceniche all’avanguardia. Adottando un approccio interdisciplinare e integrando le digital humanities – con una restituzione virtuale realizzata in collaborazione con Beatrice Cecchelli – la ricerca trascende l’analisi teorica, verificando sperimentalmente la fattibilità dei dispositivi scenici. ENGLISH VERSION: This volume explores the origins of Renaissance and Baroque theatrical magnificence, demonstrating that it was grounded not only in the literary rediscovery of Antiquity but also in a tangible revival of technical and mechanical knowledge. The enduring influence of Vitruvius’s De architectura, interpreted as an engineering treatise, provided the mathematical rigor essential to the creation of genuine scenic wonders. The study focuses on the Teatro Farnese in Parma and the staging of Mercurio e Marte (1628), the tournament-opera commissioned for the marriage of Odoardo Farnese and Margherita de’ Medici. A meticulous examination of archival sources highlights the concrete contributions of architects, engineers, and artisans whose constructive expertise enabled the development of avant-garde stage machinery. By adopting an interdisciplinary perspective and integrating digital humanities - through a virtual reconstruction developed in collaboration with Beatrice Cecchelli - the research moves beyond theoretical analysis to experimentally test the technical feasibility of the scenic devices.
L’ingranaggio e l’incanto. Per una Storia multimediale dello Spettacolo. Macchine sceniche, scienza e potere nel teatro di corte dei Seicento / Colasanti, Benedetta. - STAMPA. - (2025).
L’ingranaggio e l’incanto. Per una Storia multimediale dello Spettacolo. Macchine sceniche, scienza e potere nel teatro di corte dei Seicento
Colasanti, Benedetta
2025
Abstract
Il volume indaga le radici della magnificenza teatrale rinascimentale e barocca, dimostrando come essa si fondi non solo sulla riscoperta letteraria dell’Antico ma anche su una concreta rinascita della tecnica e della meccanica. L’eredità del De architectura di Vitruvio, interpretato come manuale ingegneristico, fornisce il rigore matematico necessario alla realizzazione di autentici prodigi scenici. L’analisi si concentra sul Teatro Farnese di Parma e sulla messa in scena di Mercurio e Marte (1628), l’opera-torneo commissionata per le nozze tra Odoardo Farnese e Margherita de’ Medici. Un’indagine meticolosa dei documenti d’archivio valorizza il contributo effettivo di architetti, ingegneri e maestranze, le cui competenze costruttive resero possibili macchine sceniche all’avanguardia. Adottando un approccio interdisciplinare e integrando le digital humanities – con una restituzione virtuale realizzata in collaborazione con Beatrice Cecchelli – la ricerca trascende l’analisi teorica, verificando sperimentalmente la fattibilità dei dispositivi scenici. ENGLISH VERSION: This volume explores the origins of Renaissance and Baroque theatrical magnificence, demonstrating that it was grounded not only in the literary rediscovery of Antiquity but also in a tangible revival of technical and mechanical knowledge. The enduring influence of Vitruvius’s De architectura, interpreted as an engineering treatise, provided the mathematical rigor essential to the creation of genuine scenic wonders. The study focuses on the Teatro Farnese in Parma and the staging of Mercurio e Marte (1628), the tournament-opera commissioned for the marriage of Odoardo Farnese and Margherita de’ Medici. A meticulous examination of archival sources highlights the concrete contributions of architects, engineers, and artisans whose constructive expertise enabled the development of avant-garde stage machinery. By adopting an interdisciplinary perspective and integrating digital humanities - through a virtual reconstruction developed in collaboration with Beatrice Cecchelli - the research moves beyond theoretical analysis to experimentally test the technical feasibility of the scenic devices.| File | Dimensione | Formato | |
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