Miglio è giurista comparatista innanzitutto in senso diacronico, perché “fa storia”. La comparazione verticale è da lui concepita come una forma produttiva di conoscenza in quanto permette allo storico di scoprire le specificità del suo tempo attraverso il confronto con i fatti successi nelle altre epoche. E i comparatisti sanno bene che il presente si rivela in tutta la sua pienezza solo attraverso un confronto con il passato, che cioè il confronto tra esperienze giuridiche dà il meglio di sé proprio quando si permette alla storia di filtrare e spiegare le differenze. Al centro di questa analisi c’è un protagonista indiscusso “lo Stato”, come sistema politico della modernità. La crisi dello Stato moderno avrebbe, in altre parole, evidenziato l’esigenza di valorizzare modelli politici di fonte pattizia, che stimolando ciascuno a offrire il proprio meglio, ostacolerebbero la costituzione di stabili rapporti di sfruttamento o, quantomeno, di dominio unilaterale. Questa per Miglio era indubbiamente la questione cruciale: come restituire o assicurare, alle convivenze particolari, il diritto a conservare e sviluppare la propria identità nel quadro di sistemi economico-politici non dominati dai principi dell'unità e della omogeneità.
Miglio costituzionalista / Ginevra Cerrina Feroni. - STAMPA. - (2025), pp. 69-80.
Miglio costituzionalista
Ginevra Cerrina Feroni
2025
Abstract
Miglio è giurista comparatista innanzitutto in senso diacronico, perché “fa storia”. La comparazione verticale è da lui concepita come una forma produttiva di conoscenza in quanto permette allo storico di scoprire le specificità del suo tempo attraverso il confronto con i fatti successi nelle altre epoche. E i comparatisti sanno bene che il presente si rivela in tutta la sua pienezza solo attraverso un confronto con il passato, che cioè il confronto tra esperienze giuridiche dà il meglio di sé proprio quando si permette alla storia di filtrare e spiegare le differenze. Al centro di questa analisi c’è un protagonista indiscusso “lo Stato”, come sistema politico della modernità. La crisi dello Stato moderno avrebbe, in altre parole, evidenziato l’esigenza di valorizzare modelli politici di fonte pattizia, che stimolando ciascuno a offrire il proprio meglio, ostacolerebbero la costituzione di stabili rapporti di sfruttamento o, quantomeno, di dominio unilaterale. Questa per Miglio era indubbiamente la questione cruciale: come restituire o assicurare, alle convivenze particolari, il diritto a conservare e sviluppare la propria identità nel quadro di sistemi economico-politici non dominati dai principi dell'unità e della omogeneità.I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



