Sommario: 1. Premesse per una teoria sulla soggettività processuale: la sovrapposizione tra soggetto, capacità e parte. – 2. Ragioni (teoriche e pratiche) per l’elaborazione di una nozione di soggettività processuale autonoma. – 3. E differenti percorsi ricostruttivi: estensione della soggettività sostanziale o irrilevanza della soggettività (sostanziale e/o processuale). – 4. Il tradizionale parallelismo tra soggetto di diritto e parte: le leggi processuali come leggi innanzitutto «per gli uomini». – 5. Segue. Una prima incrinatura. – 6. E sua generalizzazione: l’alternativa (equivalente) tra una soggettività processuale più ampia di quella sostanziale e una parte che non implica un soggetto. – 7. L’ingresso del patrimonio nel processo. – 8. Nozione minima di soggettività processuale e parte. – 9. Segue. Capacità di essere parte e capacità processuale, parte della lite e parte dell’azione. – 10. Modelli di esercizio dell’azione tramite il rappresentante e l’organo. – 11. L’esercizio dell’azione per le persone fisiche e gli altri soggetti di diritto. – 12. Considerazioni intermedie: capacità materiale ed esercizio dell’azione per i soggetti (umani e non). – 13. Altri modelli di esercizio dell’azione: le liti del patrimonio (con un terzo ordine di considerazioni). – 14. Estensione della parte verso non-soggetti diversi dai patrimoni (un futuribile processo panteista?). – 15. Conclusioni. – 16. E qualche accenno di fanta-processo: verso una parte in-umana.
Soggetti e processo civile: la “soggettività processuale” nell’evoluzione del concetto di parte / lucilla galanti. - STAMPA. - 3:(2024), pp. 269-322.
Soggetti e processo civile: la “soggettività processuale” nell’evoluzione del concetto di parte
lucilla galanti
2024
Abstract
Sommario: 1. Premesse per una teoria sulla soggettività processuale: la sovrapposizione tra soggetto, capacità e parte. – 2. Ragioni (teoriche e pratiche) per l’elaborazione di una nozione di soggettività processuale autonoma. – 3. E differenti percorsi ricostruttivi: estensione della soggettività sostanziale o irrilevanza della soggettività (sostanziale e/o processuale). – 4. Il tradizionale parallelismo tra soggetto di diritto e parte: le leggi processuali come leggi innanzitutto «per gli uomini». – 5. Segue. Una prima incrinatura. – 6. E sua generalizzazione: l’alternativa (equivalente) tra una soggettività processuale più ampia di quella sostanziale e una parte che non implica un soggetto. – 7. L’ingresso del patrimonio nel processo. – 8. Nozione minima di soggettività processuale e parte. – 9. Segue. Capacità di essere parte e capacità processuale, parte della lite e parte dell’azione. – 10. Modelli di esercizio dell’azione tramite il rappresentante e l’organo. – 11. L’esercizio dell’azione per le persone fisiche e gli altri soggetti di diritto. – 12. Considerazioni intermedie: capacità materiale ed esercizio dell’azione per i soggetti (umani e non). – 13. Altri modelli di esercizio dell’azione: le liti del patrimonio (con un terzo ordine di considerazioni). – 14. Estensione della parte verso non-soggetti diversi dai patrimoni (un futuribile processo panteista?). – 15. Conclusioni. – 16. E qualche accenno di fanta-processo: verso una parte in-umana.I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



