L’articolo ricostruisce l’evoluzione dei rilievi e dei disegni del Foro Romano tra XVIII e XIX secolo, mostrando come la documentazione grafica passi da semplici vedute artistiche a strumenti sempre più accurati per l’indagine archeologica. A partire dagli scavi di Fredenheim nel 1788-1789, che fornirono la prima planimetria affidabile del Campo Vaccino, si sviluppa un progressivo interesse topografico e filologico per il complesso forense. L’Ottocento vede un’accelerazione decisiva: dagli interventi sistematici del periodo napoleonico alle ricostruzioni e ai rilievi di architetti come Valadier, Canina e Normand, fino al cambio di paradigma imposto dagli ingegneri-archeologi del Regno d’Italia, come Lanciani e poi Boni. Attraverso queste trasformazioni, il disegno diventa uno strumento centrale per comprendere, documentare e interpretare il Foro Romano, accompagnando il passaggio dall’antiquaria alla moderna archeologia.

Disegnare il Foro Romano tra XVIII e XIX secolo / Paolo Liverani. - STAMPA. - Maria Barosso. Artista e archeologa nella Roma in trasformazione:(2025), pp. 156-160.

Disegnare il Foro Romano tra XVIII e XIX secolo

Paolo Liverani
2025

Abstract

L’articolo ricostruisce l’evoluzione dei rilievi e dei disegni del Foro Romano tra XVIII e XIX secolo, mostrando come la documentazione grafica passi da semplici vedute artistiche a strumenti sempre più accurati per l’indagine archeologica. A partire dagli scavi di Fredenheim nel 1788-1789, che fornirono la prima planimetria affidabile del Campo Vaccino, si sviluppa un progressivo interesse topografico e filologico per il complesso forense. L’Ottocento vede un’accelerazione decisiva: dagli interventi sistematici del periodo napoleonico alle ricostruzioni e ai rilievi di architetti come Valadier, Canina e Normand, fino al cambio di paradigma imposto dagli ingegneri-archeologi del Regno d’Italia, come Lanciani e poi Boni. Attraverso queste trasformazioni, il disegno diventa uno strumento centrale per comprendere, documentare e interpretare il Foro Romano, accompagnando il passaggio dall’antiquaria alla moderna archeologia.
2025
978-88-6557-674-8
Maria Barosso. Artista e archeologa nella Roma in trasformazione
156
160
Paolo Liverani
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