Il lavoro si struttura attorno ad una riflessione epistemologica sulla parola “dipende”, intesa come espressione della necessità di un agire educativo situato e consapevole nella scelta di strategie didattiche. Il termine, lungi dall’essere espressione di incertezza, dà conto delle diverse prospettive sociali e dei diversi orientamenti di ricerca. Nell’alveo della Evidence-Based Education il “dipende” è regolato da evidenze scientifiche nei passaggi chiave del modello: dall’efficacy risultante da studi controllati e replicabili, all’effectiveness ancorata alle caratteristiche dei soggetti e dei contesti, all’implementation che esprime la dipendenza degli esiti dalle risorse e dalle azioni della pratica educativa. Dall’altro lato, la prospettiva del Relational Model rimanda al principio dell’equità, come antidoto all’uguaglianza che risponde alla classe “media”, artefatto statistico spesso lontano dalla realtà. La progettazione dell’intervento formativo può rafforzarsi nella consapevolezza delle diverse prospettive e, attraverso il feedback, dare concretezza agli indirizzi che emergono dalle molteplici visioni.
Il “dipende” nella didattica. Una scelta consapevole delle strategie di intervento / Marianna Piccioli; Micheletta Silvia; Menichetti Laura. - ELETTRONICO. - (2025), pp. 39-47.
Il “dipende” nella didattica. Una scelta consapevole delle strategie di intervento
Micheletta Silvia;Menichetti Laura
2025
Abstract
Il lavoro si struttura attorno ad una riflessione epistemologica sulla parola “dipende”, intesa come espressione della necessità di un agire educativo situato e consapevole nella scelta di strategie didattiche. Il termine, lungi dall’essere espressione di incertezza, dà conto delle diverse prospettive sociali e dei diversi orientamenti di ricerca. Nell’alveo della Evidence-Based Education il “dipende” è regolato da evidenze scientifiche nei passaggi chiave del modello: dall’efficacy risultante da studi controllati e replicabili, all’effectiveness ancorata alle caratteristiche dei soggetti e dei contesti, all’implementation che esprime la dipendenza degli esiti dalle risorse e dalle azioni della pratica educativa. Dall’altro lato, la prospettiva del Relational Model rimanda al principio dell’equità, come antidoto all’uguaglianza che risponde alla classe “media”, artefatto statistico spesso lontano dalla realtà. La progettazione dell’intervento formativo può rafforzarsi nella consapevolezza delle diverse prospettive e, attraverso il feedback, dare concretezza agli indirizzi che emergono dalle molteplici visioni.I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



