Questo contributo offre un’analisi di alcuni aspetti delle traduzioni di “Shemà” operate da Yitzhak Garti (1989, 9) e Menachem Perry (Perry, Rapoport 2024) e preposte alle rispettive versioni ebraiche di “Se questo è un uomo”. L’analisi si pone i seguenti obiettivi: 1. mettere in luce le differenti tecniche traduttive impiegate da Garti e Perry; 2. identificare le fonti usate dai traduttori e compararle con quelle leviane; 3. analizzare il differente trattamento delle fonti comuni al modello tra la lingua sorgente e la lingua target. Il contributo sarà articolato in due sezioni seguite dalle conclusioni: la prima offrirà un profilo sintetico del testo sorgente, tracciandone le vicende editoriali, delineandone la struttura e identificandone i modelli; la seconda, dopo una breve introduzione alla questione delle traduzioni dell’opera di Levi in Israele, sarà dedicata alle due traduzioni ebraiche di SQU (Garti 1989; Perry, Rapoport 2024), e in particolare dei versi posti in epigrafe.
“Shemà, ascolta!”. Le “retroversioni” ebraiche dell’epigrafe di Se questo è un uomo / alberto legnaioli. - STAMPA. - (2025), pp. 125-154.
“Shemà, ascolta!”. Le “retroversioni” ebraiche dell’epigrafe di Se questo è un uomo
alberto legnaioli
2025
Abstract
Questo contributo offre un’analisi di alcuni aspetti delle traduzioni di “Shemà” operate da Yitzhak Garti (1989, 9) e Menachem Perry (Perry, Rapoport 2024) e preposte alle rispettive versioni ebraiche di “Se questo è un uomo”. L’analisi si pone i seguenti obiettivi: 1. mettere in luce le differenti tecniche traduttive impiegate da Garti e Perry; 2. identificare le fonti usate dai traduttori e compararle con quelle leviane; 3. analizzare il differente trattamento delle fonti comuni al modello tra la lingua sorgente e la lingua target. Il contributo sarà articolato in due sezioni seguite dalle conclusioni: la prima offrirà un profilo sintetico del testo sorgente, tracciandone le vicende editoriali, delineandone la struttura e identificandone i modelli; la seconda, dopo una breve introduzione alla questione delle traduzioni dell’opera di Levi in Israele, sarà dedicata alle due traduzioni ebraiche di SQU (Garti 1989; Perry, Rapoport 2024), e in particolare dei versi posti in epigrafe.I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



