Il lavoro loso co di Ubaldo Fadini mostra un percorso tanto coerente quanto ricco di approfondimenti, scon namenti e curiosità, sempre accompagnati dall’intenzione, perseguita con dedizione, di fare della loso a non solamente un esercizio accademico riservato a un pubblico esclusivo, ma un impegno rivolto al presente, alle sue urgenze, fratture e possibilità. È in questo senso che il lavoro di Fadini ha potuto svilupparsi intrecciando i temi “classici” dell’Antropologia loso ca (Gehlen in primo luogo) con quelli della Scuola di Francoforte, di Adorno, Anders e Benjamin soprattutto, no alle analisi di autori più singolari (come Canetti e Marquard) o “indirettamente” loso ci come Luhmann, in un dialogo costante con alcuni autori contemporanei, con i quali il suo lavoro si è spesso incrociato: Virilio, i promotori più importanti dell’Operaismo (Panzieri e il primo Tronti, Negri), da cui sono derivate anche le sue analisi sul post-fordismo; no a quello che è diventato nel tempo il suo riferimento teorico forse più stimolante, Deleuze. Ubaldo Fadini's philosophical work demonstrates a path as coherent as it is rich in insights, insights, and curiosities, always accompanied by the intention, pursued with dedication, to make philosophy not a mere academic exercise reserved for an exclusive audience, but a commitment to the present, its urgencies, its fractures, and its possibilities. It is in this sense that Fadini's work has developed by intertwining the "classic" themes of philosophical anthropology (Gehlen first and foremost) with those of the Frankfurt School, Adorno, Anders, and Benjamin in particular, up to the analyses of more singular authors (such as Canetti and Marquard) or "indirectly" philosophical ones such as Luhmann, in constant dialogue with several contemporary authors, with whom his work has often intersected: Virilio, the most important promoters of workerism (Panzieri and the early Tronti, Negri), from which his analyses of post-Fordism also derive; up to what over time has become perhaps his most stimulating theoretical reference, Deleuze.

Per una filosofia nell’epoca della soggettività della tecnica / Stefano Righetti. - STAMPA. - (2025), pp. 243-255.

Per una filosofia nell’epoca della soggettività della tecnica

Stefano Righetti
2025

Abstract

Il lavoro loso co di Ubaldo Fadini mostra un percorso tanto coerente quanto ricco di approfondimenti, scon namenti e curiosità, sempre accompagnati dall’intenzione, perseguita con dedizione, di fare della loso a non solamente un esercizio accademico riservato a un pubblico esclusivo, ma un impegno rivolto al presente, alle sue urgenze, fratture e possibilità. È in questo senso che il lavoro di Fadini ha potuto svilupparsi intrecciando i temi “classici” dell’Antropologia loso ca (Gehlen in primo luogo) con quelli della Scuola di Francoforte, di Adorno, Anders e Benjamin soprattutto, no alle analisi di autori più singolari (come Canetti e Marquard) o “indirettamente” loso ci come Luhmann, in un dialogo costante con alcuni autori contemporanei, con i quali il suo lavoro si è spesso incrociato: Virilio, i promotori più importanti dell’Operaismo (Panzieri e il primo Tronti, Negri), da cui sono derivate anche le sue analisi sul post-fordismo; no a quello che è diventato nel tempo il suo riferimento teorico forse più stimolante, Deleuze. Ubaldo Fadini's philosophical work demonstrates a path as coherent as it is rich in insights, insights, and curiosities, always accompanied by the intention, pursued with dedication, to make philosophy not a mere academic exercise reserved for an exclusive audience, but a commitment to the present, its urgencies, its fractures, and its possibilities. It is in this sense that Fadini's work has developed by intertwining the "classic" themes of philosophical anthropology (Gehlen first and foremost) with those of the Frankfurt School, Adorno, Anders, and Benjamin in particular, up to the analyses of more singular authors (such as Canetti and Marquard) or "indirectly" philosophical ones such as Luhmann, in constant dialogue with several contemporary authors, with whom his work has often intersected: Virilio, the most important promoters of workerism (Panzieri and the early Tronti, Negri), from which his analyses of post-Fordism also derive; up to what over time has become perhaps his most stimulating theoretical reference, Deleuze.
2025
9791281716582
Tecnica, antropologia, istituzione. Studi in onore di Ubaldo Fadini
243
255
Stefano Righetti
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