Le piattaforme digitali non possono essere considerate soltanto come luoghi di interazione comunicativa: sono artefatti semiotici complessi, in cui risorse linguistiche e multimodali si intrecciano con vincoli strutturali e scelte di design che orientano, spesso in modo invisibile, la produzione di significato e la costruzione identitaria nel digital communicative environment. Muovendo da questa premessa, il contributo propone di leggere l’architettura tecnica (interfacce, pulsanti, notifiche, funzioni di condivisione, sistemi di ranking) come una vera e propria “grammatica dell’azione”, capace di definire ciò che risulta possibile, probabile o “naturale” fare e dire. In questa prospettiva, la piattaforma è un testo multimodale che non si limita a veicolare contenuti, ma impone strutture interpretative, gerarchie di rilevanza e modalità di interazione, agendo come curatore discorsivo tramite pratiche di curation algoritmica. Il saggio discute poi come le affordances, intese in senso socio-semiotico, standardizzino e semplifichino le possibilità espressive (ad esempio attraverso like e reazioni), con effetti sulla gamma valutativa e sulla complessità del discourse. L’attenzione si sposta quindi sulla costruzione dell’identità nelle piattaforme come processo situato e vincolato: da un lato l’identità “visibile”, prodotta attraverso scelte discorsive e multimodali; dall’altro l’identità “sotto l’interfaccia”, generata da profilazione e social graph, ossia una rappresentazione probabilistica e dinamica che incide sulla visibilità e sulla circolazione dei testi. Infine, il contributo definisce “lo sguardo del linguista” come un posizionamento multilivello che integra microanalisi del discourse, lettura dell’interfaccia come testo e comprensione dei meccanismi di selezione algoritmica, includendo le sfide aperte dall’IA generativa nella produzione automatizzata di configurazioni ideazionali e valutative.
Rappresentazioni dell’identità nel digitale tra piattaforme e intelligenza artificiale: una prospettiva linguistica / Ilaria Moschini. - STAMPA. - (2025), pp. 25-42.
Rappresentazioni dell’identità nel digitale tra piattaforme e intelligenza artificiale: una prospettiva linguistica
Ilaria Moschini
2025
Abstract
Le piattaforme digitali non possono essere considerate soltanto come luoghi di interazione comunicativa: sono artefatti semiotici complessi, in cui risorse linguistiche e multimodali si intrecciano con vincoli strutturali e scelte di design che orientano, spesso in modo invisibile, la produzione di significato e la costruzione identitaria nel digital communicative environment. Muovendo da questa premessa, il contributo propone di leggere l’architettura tecnica (interfacce, pulsanti, notifiche, funzioni di condivisione, sistemi di ranking) come una vera e propria “grammatica dell’azione”, capace di definire ciò che risulta possibile, probabile o “naturale” fare e dire. In questa prospettiva, la piattaforma è un testo multimodale che non si limita a veicolare contenuti, ma impone strutture interpretative, gerarchie di rilevanza e modalità di interazione, agendo come curatore discorsivo tramite pratiche di curation algoritmica. Il saggio discute poi come le affordances, intese in senso socio-semiotico, standardizzino e semplifichino le possibilità espressive (ad esempio attraverso like e reazioni), con effetti sulla gamma valutativa e sulla complessità del discourse. L’attenzione si sposta quindi sulla costruzione dell’identità nelle piattaforme come processo situato e vincolato: da un lato l’identità “visibile”, prodotta attraverso scelte discorsive e multimodali; dall’altro l’identità “sotto l’interfaccia”, generata da profilazione e social graph, ossia una rappresentazione probabilistica e dinamica che incide sulla visibilità e sulla circolazione dei testi. Infine, il contributo definisce “lo sguardo del linguista” come un posizionamento multilivello che integra microanalisi del discourse, lettura dell’interfaccia come testo e comprensione dei meccanismi di selezione algoritmica, includendo le sfide aperte dall’IA generativa nella produzione automatizzata di configurazioni ideazionali e valutative.| File | Dimensione | Formato | |
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