Il contributo si focalizza sull'interesse espresso dalle fonti letterarie latine della tarda Repubblica e dell'inizio dell'Impero per l'acqua, le sue proprietà e i suoi effetti sui luoghi e sulle persone. Mentre un trattato di agronomia come il ‘De re rustica’ di Varrone mostra l'attenzione del proprietario terriero verso questo elemento naturale, determinante nella scelta del luogo più adatto alla produttività agricola, il ‘De architectura’ di Vitruvio aggiunge al punto di vista utilitaristico la prospettiva di una “patrimonializzazione socio-culturale dell'acqua”, come oggetto di riflessione e conservazione. Questa prospettiva è seguita anche da Columella nel ‘De re rustica’, che sottolinea il ruolo igienico dell'acqua, da Seneca nelle ‘Naturales Quaestiones’ e da Plinio nella ‘Naturalis Historia’. In questa opera, la curiosità dell'autore per i fenomeni naturali, combinando conoscenze librarie e osservazioni personali, evidenzia l'importanza dell'acqua nella vita quotidiana e nelle conquiste politiche. D'altro lato, Frontino nel suo ‘De aquaeductu urbis Romae’ oltre ad interessarsi di aspetti tecnici riguardanti la gestione dell'acqua per la comunità, evidenzia l'importanza della regolamentazione e della punizione degli abusi. Analizzando comparativamente queste testimonianze si può notare come la cultura letteraria fra la fine dell’età repubblicana e l'alto impero ha contribuito a far maturare la consapevolezza dei vari benefici dell'acqua e del suo valore concreto nella società romana. - This contribution focuses on the particular interest expressed by Latin literary sources from the late Republic and early Empire in water, its properties and its effects on places and people. While an agronomy treatise such as Varro's ‘De re rustica’ shows the landowner's attention to this natural element, which is decisive in choosing the most suitable location for agricultural productivity, Vitruvius' ‘De architectura’ adds to the utilitarian point of view the perspective of a “socio-cultural patrimonialisation of water” as an object of reflection and conservation. This position is also followed by Columella in ‘De re rustica’, who emphasises the hygienic role of water, by Seneca in in ‘Naturales Questiones’ and by Pliny in his ‘Naturalis Historia’. In this work, the author's curiosity about natural phenomena, combining book knowledge and personal observations, highlights the importance of water in everyday life and political achievements. On the other hand, Frontinus, in his ‘De aquaeductu urbis Romae’, in addition to focusing on technical aspects of water management for the community, highlights the importance of regulation and punishment of abuse. By analysing these accounts comparatively, we can see how literary culture between the end of the Republican era and the early Empire contributed to raising awareness of the various benefits of water and its concrete value in Roman society.
La patrimonialisation socioculturelle des ressources hydriques au ier siècle de l’Empire / Mastrorosa, Ida Gilda. - STAMPA. - 33:(2025), pp. 99-115.
La patrimonialisation socioculturelle des ressources hydriques au ier siècle de l’Empire
Mastrorosa, Ida Gilda
2025
Abstract
Il contributo si focalizza sull'interesse espresso dalle fonti letterarie latine della tarda Repubblica e dell'inizio dell'Impero per l'acqua, le sue proprietà e i suoi effetti sui luoghi e sulle persone. Mentre un trattato di agronomia come il ‘De re rustica’ di Varrone mostra l'attenzione del proprietario terriero verso questo elemento naturale, determinante nella scelta del luogo più adatto alla produttività agricola, il ‘De architectura’ di Vitruvio aggiunge al punto di vista utilitaristico la prospettiva di una “patrimonializzazione socio-culturale dell'acqua”, come oggetto di riflessione e conservazione. Questa prospettiva è seguita anche da Columella nel ‘De re rustica’, che sottolinea il ruolo igienico dell'acqua, da Seneca nelle ‘Naturales Quaestiones’ e da Plinio nella ‘Naturalis Historia’. In questa opera, la curiosità dell'autore per i fenomeni naturali, combinando conoscenze librarie e osservazioni personali, evidenzia l'importanza dell'acqua nella vita quotidiana e nelle conquiste politiche. D'altro lato, Frontino nel suo ‘De aquaeductu urbis Romae’ oltre ad interessarsi di aspetti tecnici riguardanti la gestione dell'acqua per la comunità, evidenzia l'importanza della regolamentazione e della punizione degli abusi. Analizzando comparativamente queste testimonianze si può notare come la cultura letteraria fra la fine dell’età repubblicana e l'alto impero ha contribuito a far maturare la consapevolezza dei vari benefici dell'acqua e del suo valore concreto nella società romana. - This contribution focuses on the particular interest expressed by Latin literary sources from the late Republic and early Empire in water, its properties and its effects on places and people. While an agronomy treatise such as Varro's ‘De re rustica’ shows the landowner's attention to this natural element, which is decisive in choosing the most suitable location for agricultural productivity, Vitruvius' ‘De architectura’ adds to the utilitarian point of view the perspective of a “socio-cultural patrimonialisation of water” as an object of reflection and conservation. This position is also followed by Columella in ‘De re rustica’, who emphasises the hygienic role of water, by Seneca in in ‘Naturales Questiones’ and by Pliny in his ‘Naturalis Historia’. In this work, the author's curiosity about natural phenomena, combining book knowledge and personal observations, highlights the importance of water in everyday life and political achievements. On the other hand, Frontinus, in his ‘De aquaeductu urbis Romae’, in addition to focusing on technical aspects of water management for the community, highlights the importance of regulation and punishment of abuse. By analysing these accounts comparatively, we can see how literary culture between the end of the Republican era and the early Empire contributed to raising awareness of the various benefits of water and its concrete value in Roman society.I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



