[IT] Il saggio indaca i significati cultruali e letterari dell "bosco addormentato" ne "La belle au bois dormant" di Charles Perrault (1697), mettendo in luce il suo duplice ruolo di spazio magico e di metafora storica. A differenza che nelle fonti folcloriche e in quelle medievali, Perrault pone l'accento non sul ruolo passivo della Principessa, ma sulla foresta incantata, concepita come una soglia protettiva e tuttavia spaventosa tra natura selvaggia e civiltà. Contestualizzando il testo all'interno del dibattito seicentesco sull'origine orale ovvero letteraria dei racconti di fate, e postolo in relazione con la "Ordonnance des eaux et forêts" di re Luigi XIV (1669), questo studio mostra come la foresta incarni sia le paure arcaiche che gli impulsi razionali della modernità, trasformandosi in un vero e proprio spazio culturale in cui convergono mito, funzione pedagogica, e finalità politica. [ENGL] This paper investigates the cultural and literary meanings of the “sleeping forest” in Charles Perrault’s "La belle au bois dormant" (1697), highlighting its role as both magical space and historical metaphor. Unlike folkloric and medieval sources, Perrault places the emphasis not on the passive princess but on the enchanted forest itself, conceived as a protective yet threatening threshold between nature and civilization. By contextualizing the tale within 17th-century debates on oral vs. literary origins and in relation to Louis XIV’s 1669 "Ordonnance des eaux et forêts", the study shows how the forest embodies both archaic fears and the rationalizing impulses of modernity, turning into a cultural space where myth, pedagogy, and politics converge.
Il sonno del bosco. Significati storici e usi letterari di uno spazio culturale nella fiaba seicentesca / Igor Melani. - ELETTRONICO. - 80:(2025), pp. 151-172. [10.36253/979-12-215-0805-5]
Il sonno del bosco. Significati storici e usi letterari di uno spazio culturale nella fiaba seicentesca
Igor Melani
2025
Abstract
[IT] Il saggio indaca i significati cultruali e letterari dell "bosco addormentato" ne "La belle au bois dormant" di Charles Perrault (1697), mettendo in luce il suo duplice ruolo di spazio magico e di metafora storica. A differenza che nelle fonti folcloriche e in quelle medievali, Perrault pone l'accento non sul ruolo passivo della Principessa, ma sulla foresta incantata, concepita come una soglia protettiva e tuttavia spaventosa tra natura selvaggia e civiltà. Contestualizzando il testo all'interno del dibattito seicentesco sull'origine orale ovvero letteraria dei racconti di fate, e postolo in relazione con la "Ordonnance des eaux et forêts" di re Luigi XIV (1669), questo studio mostra come la foresta incarni sia le paure arcaiche che gli impulsi razionali della modernità, trasformandosi in un vero e proprio spazio culturale in cui convergono mito, funzione pedagogica, e finalità politica. [ENGL] This paper investigates the cultural and literary meanings of the “sleeping forest” in Charles Perrault’s "La belle au bois dormant" (1697), highlighting its role as both magical space and historical metaphor. Unlike folkloric and medieval sources, Perrault places the emphasis not on the passive princess but on the enchanted forest itself, conceived as a protective yet threatening threshold between nature and civilization. By contextualizing the tale within 17th-century debates on oral vs. literary origins and in relation to Louis XIV’s 1669 "Ordonnance des eaux et forêts", the study shows how the forest embodies both archaic fears and the rationalizing impulses of modernity, turning into a cultural space where myth, pedagogy, and politics converge.| File | Dimensione | Formato | |
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