Lo sviluppo urbano ha interagito con i corsi d’acqua, i quali hanno costituito da sempre una risorsa vitale per l'approvvigionamento idrico e per le attività manifatturiere, ma hanno anche rappresentato motivo di rischio per gli abitanti. I rischi sono aumentati in tempi recenti anche a causa delle trasformazioni a cui i corsi d'acqua sono stati sottoposti. A partire dal XIX secolo, molti torrenti urbani minori sono stati deviati e “tombati” o meglio "tombinati" (cioè interrati o coperti) per motivi igienico-sanitari, estetici o per recuperare suolo edificabile durante l'espansione urbana. Questa pratica ha però causato gravi criticità: la riduzione della capacità di deflusso con conseguente aumento del rischio di alluvioni, il degrado degli ecosistemi fluviali e la perdita della memoria storica e della consapevolezza dei rischi. Attraverso i casi di Bologna, Firenze e Palermo, si illustrano la storia e le criticità dei sistemi idraulici urbani caratterizzati dalla presenzi tratti tombinati. La moderna strategia del “daylighting” (rimozione della copertura) propone invece di riportare alla luce i fiumi per migliorare la resilienza climatica e la qualità dello spazio pubblico. Emblematico è il caso del fiume Cantaro a Rieti, la cui storia e identità sono oggi oggetto di riscoperta tramite tecnologie digitali e realtà aumentata.
I corsi d'acqua tombati in ambito urbano / Azzari, Margherita; Berti, Camillo; De Felice, Pierluigi. - STAMPA. - (In corso di stampa), pp. 1-4.
I corsi d'acqua tombati in ambito urbano
Azzari, Margherita;Berti, Camillo;
In corso di stampa
Abstract
Lo sviluppo urbano ha interagito con i corsi d’acqua, i quali hanno costituito da sempre una risorsa vitale per l'approvvigionamento idrico e per le attività manifatturiere, ma hanno anche rappresentato motivo di rischio per gli abitanti. I rischi sono aumentati in tempi recenti anche a causa delle trasformazioni a cui i corsi d'acqua sono stati sottoposti. A partire dal XIX secolo, molti torrenti urbani minori sono stati deviati e “tombati” o meglio "tombinati" (cioè interrati o coperti) per motivi igienico-sanitari, estetici o per recuperare suolo edificabile durante l'espansione urbana. Questa pratica ha però causato gravi criticità: la riduzione della capacità di deflusso con conseguente aumento del rischio di alluvioni, il degrado degli ecosistemi fluviali e la perdita della memoria storica e della consapevolezza dei rischi. Attraverso i casi di Bologna, Firenze e Palermo, si illustrano la storia e le criticità dei sistemi idraulici urbani caratterizzati dalla presenzi tratti tombinati. La moderna strategia del “daylighting” (rimozione della copertura) propone invece di riportare alla luce i fiumi per migliorare la resilienza climatica e la qualità dello spazio pubblico. Emblematico è il caso del fiume Cantaro a Rieti, la cui storia e identità sono oggi oggetto di riscoperta tramite tecnologie digitali e realtà aumentata.I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



