Negli ultimi decenni l’Europa è stata interessata da flussi migratori di natura e intensità profondamente eterogenee, cui ha fatto seguito una risposta articolata in atteggiamenti politici e sociali differenti, inquadrati da narrazioni diverse e disciplinati da una pluralità di strumenti giuridici. Tali strumenti hanno inciso in modo significativo sulle condizioni di accesso al mercato del lavoro, rendendolo talora più agevole, talora più complesso o, in alcuni casi, di fatto inaccessibile. Il capitolo analizza il diritto al lavoro dei migranti nel quadro giuridico e di policy dell’Unione europea. In particolare, l’accesso dei migranti ai mercati del lavoro europei e i percorsi di integrazione sono esaminati alla luce della nozione di status giuridico. L’analisi sviluppa una riflessione critica su se e in che misura le modalità di configurazione degli status giuridici dei migranti, così come delineate dalle attuali normative e politiche migratorie, siano orientate a favorire l’integrazione o, al contrario, tendano a produrre forme di periferizzazione giuridica e di marginalizzazione in “ghetti” giuridici, alimentando circoli viziosi di progressiva compressione dei diritti. -- In the last few decades, Europe has experienced very diverse immigration waves and it has responded to those influxes of people with different political and social attitudes, framed by diverse narratives and regulated by a number of legal instruments that have determined an easier or a more difficult, sometimes impossible, access to the labour market. The chapter discusses migrants’ right to work in the EU legal and policy framework. Migrants’ access and integration in the European labour markets is explored in the light of the notion of legal status. It critically discusses if and how the very way in which migrants’ legal statuses are designed by current migration laws and policies are intended to foster integration or, on the contrary, tend to create legal peripheries and to marginalise migrants into legal “ghettos” that create vicious circles of rights downsizing.
Is work a right for third country migrants in the EU? / Veronica Federico. - STAMPA. - (2026), pp. 377-388. [10.4324/9781003395485-33]
Is work a right for third country migrants in the EU?
Veronica Federico
2026
Abstract
Negli ultimi decenni l’Europa è stata interessata da flussi migratori di natura e intensità profondamente eterogenee, cui ha fatto seguito una risposta articolata in atteggiamenti politici e sociali differenti, inquadrati da narrazioni diverse e disciplinati da una pluralità di strumenti giuridici. Tali strumenti hanno inciso in modo significativo sulle condizioni di accesso al mercato del lavoro, rendendolo talora più agevole, talora più complesso o, in alcuni casi, di fatto inaccessibile. Il capitolo analizza il diritto al lavoro dei migranti nel quadro giuridico e di policy dell’Unione europea. In particolare, l’accesso dei migranti ai mercati del lavoro europei e i percorsi di integrazione sono esaminati alla luce della nozione di status giuridico. L’analisi sviluppa una riflessione critica su se e in che misura le modalità di configurazione degli status giuridici dei migranti, così come delineate dalle attuali normative e politiche migratorie, siano orientate a favorire l’integrazione o, al contrario, tendano a produrre forme di periferizzazione giuridica e di marginalizzazione in “ghetti” giuridici, alimentando circoli viziosi di progressiva compressione dei diritti. -- In the last few decades, Europe has experienced very diverse immigration waves and it has responded to those influxes of people with different political and social attitudes, framed by diverse narratives and regulated by a number of legal instruments that have determined an easier or a more difficult, sometimes impossible, access to the labour market. The chapter discusses migrants’ right to work in the EU legal and policy framework. Migrants’ access and integration in the European labour markets is explored in the light of the notion of legal status. It critically discusses if and how the very way in which migrants’ legal statuses are designed by current migration laws and policies are intended to foster integration or, on the contrary, tend to create legal peripheries and to marginalise migrants into legal “ghettos” that create vicious circles of rights downsizing.I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



