La condizione attuale del territorio urbano e rurale è condizionata da un modello urbano-centrico basato su una contrapposizione città-campagna chiaramente insostenibile, in quanto tende a marginalizzare e progressivamente annullare la rilevanza della dimensione rurale, generando forti squilibri territoriali. Occorre quindi mettere a punto efficaci strumenti di riequilibrio territoriale rinnovando il patto città-campagna radicato nella lunga durata dei nostri territori, anche attraverso formule pattizie contemporanee. A partire dall’esplorazione dei contrat de reciprocité tra una grande città e un’area rurale, strumento recentemente sperimentato in Francia, si propone un ragionamento teso a tracciare i lineamenti di uno strumento bioregionale di riequilibrio territoriale basato sulla cooperazione tra ‘ruralità attive’ che si pongono collettivamente in dialogo con la città. La costruzione di un simile strumento è intesa come tassello di un processo che costruisce progressivamente un sistema territoriale autosostenibile, improntato allo scambio cooperativo tra bioregioni urbane tramite federazioni di istituti bioregionali di autogoverno capaci di riaprire il dialogo fra aree rurali e aree urbane.
Reciprocità e solidarietà per un nuovo patto bioregionale tra città e campagne / Daniela Poli; Giulia Luciani. - STAMPA. - (2024), pp. 23-30.
Reciprocità e solidarietà per un nuovo patto bioregionale tra città e campagne
Daniela Poli;Giulia Luciani
2024
Abstract
La condizione attuale del territorio urbano e rurale è condizionata da un modello urbano-centrico basato su una contrapposizione città-campagna chiaramente insostenibile, in quanto tende a marginalizzare e progressivamente annullare la rilevanza della dimensione rurale, generando forti squilibri territoriali. Occorre quindi mettere a punto efficaci strumenti di riequilibrio territoriale rinnovando il patto città-campagna radicato nella lunga durata dei nostri territori, anche attraverso formule pattizie contemporanee. A partire dall’esplorazione dei contrat de reciprocité tra una grande città e un’area rurale, strumento recentemente sperimentato in Francia, si propone un ragionamento teso a tracciare i lineamenti di uno strumento bioregionale di riequilibrio territoriale basato sulla cooperazione tra ‘ruralità attive’ che si pongono collettivamente in dialogo con la città. La costruzione di un simile strumento è intesa come tassello di un processo che costruisce progressivamente un sistema territoriale autosostenibile, improntato allo scambio cooperativo tra bioregioni urbane tramite federazioni di istituti bioregionali di autogoverno capaci di riaprire il dialogo fra aree rurali e aree urbane.| File | Dimensione | Formato | |
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