Dalla seconda metà dell’Ottocento si assiste a una consistente migrazione degli artisti europei verso la costa orientale degli Stati Uniti. La restituzione delle biografie e dell’attività artistica di un nucleo di danzatrici, le milanesi Giuseppina Morlacchi (1843-1886), Maria Bonfanti (1845-1921) e Rita Sangalli (1849-1909), precedute dal danzatore coreografo Domenico Ronzani (1857-1868), che dai circuiti più importanti della danza italiana e europea si spostano negli Stati Uniti, contribuisce a identificare un sistema di diffusione performativa oltreoceano non ancora sufficientemente messo in rilievo dalla storiografia. Una prassi che, invece, proprio in questo periodo prende a stabilire un preciso codice di esportazione del modello coreutico accademico e delle modalità dell’impresariato continentale, attraverso la sedimentazione nella nuova patria (la Morlacchi e la Bonfanti sono naturalizzate statunitensi) di un sistema esecutivo e produttivo del tutto inedito, ibridato con le tradizioni autoctone.
Migrazioni pionieristiche nell'America del Nord: la prima tournée americana di Domenico Ronzani, ballerino, coreografo e impresario (settembre-dicembre 1857) / Caterina Pagnini. - STAMPA. - II:(2025), pp. 60-75.
Migrazioni pionieristiche nell'America del Nord: la prima tournée americana di Domenico Ronzani, ballerino, coreografo e impresario (settembre-dicembre 1857).
Caterina Pagnini
2025
Abstract
Dalla seconda metà dell’Ottocento si assiste a una consistente migrazione degli artisti europei verso la costa orientale degli Stati Uniti. La restituzione delle biografie e dell’attività artistica di un nucleo di danzatrici, le milanesi Giuseppina Morlacchi (1843-1886), Maria Bonfanti (1845-1921) e Rita Sangalli (1849-1909), precedute dal danzatore coreografo Domenico Ronzani (1857-1868), che dai circuiti più importanti della danza italiana e europea si spostano negli Stati Uniti, contribuisce a identificare un sistema di diffusione performativa oltreoceano non ancora sufficientemente messo in rilievo dalla storiografia. Una prassi che, invece, proprio in questo periodo prende a stabilire un preciso codice di esportazione del modello coreutico accademico e delle modalità dell’impresariato continentale, attraverso la sedimentazione nella nuova patria (la Morlacchi e la Bonfanti sono naturalizzate statunitensi) di un sistema esecutivo e produttivo del tutto inedito, ibridato con le tradizioni autoctone.I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



