Il presente capitolo delinea un framework concettuale integrato per l’analisi dell’efficienza territoriale, ponendo al centro della riflessione il disallineamento tra la morfologia istituzionale degli enti locali e le reali trasformazioni dei sistemi territoriali italiani. Superando le visioni parziali che trattano separatamente capitale territoriale, governance e geografia amministrativa, la proposta adotta una prospettiva sistemica in cui lo sviluppo locale emerge dall'interazione simultanea di queste dimensioni. Il modello definisce l’efficienza territoriale come una proprietà emergente dei sistemi locali, distinta dalla semplice performance economica o dalla qualità amministrativa, e la formalizza attraverso tre dimensioni interdipendenti: le relazioni territoriali, che misurano la capacità di attivare complementarità sinergiche tra attori; la governance, intesa come capacità dinamica di coordinamento istituzionale; e la coerenza funzionale del ritaglio territoriale, ovvero il grado di allineamento tra confini amministrativi e territori funzionali. Viene attribuito un ruolo analitico centrale agli enti intermedi (province e città metropolitane), individuati come il livello in cui la tensione tra spazio amministrativo e spazio funzionale è più critica. In conclusione, il framework non intende fornire una misura quantitativa chiusa, ma agisce come griglia interpretativa per leggere le configurazioni empiriche del capitale territoriale, offrendo un linguaggio analitico comune per futuri studi sulla geografia amministrativa e sulle politiche di sviluppo in Italia.
Capitale territoriale ed efficienza amministrativo-territoriale. Un framework integrato per l’analisi della questione territoriale e delle politiche di sviluppo locale / Bellanca, N.; Maltagliati, M.; Dini, Francesco. - STAMPA. - (In corso di stampa), pp. 20-39.
Capitale territoriale ed efficienza amministrativo-territoriale. Un framework integrato per l’analisi della questione territoriale e delle politiche di sviluppo locale
Bellanca, N.;Maltagliati, M.;Dini, Francesco
In corso di stampa
Abstract
Il presente capitolo delinea un framework concettuale integrato per l’analisi dell’efficienza territoriale, ponendo al centro della riflessione il disallineamento tra la morfologia istituzionale degli enti locali e le reali trasformazioni dei sistemi territoriali italiani. Superando le visioni parziali che trattano separatamente capitale territoriale, governance e geografia amministrativa, la proposta adotta una prospettiva sistemica in cui lo sviluppo locale emerge dall'interazione simultanea di queste dimensioni. Il modello definisce l’efficienza territoriale come una proprietà emergente dei sistemi locali, distinta dalla semplice performance economica o dalla qualità amministrativa, e la formalizza attraverso tre dimensioni interdipendenti: le relazioni territoriali, che misurano la capacità di attivare complementarità sinergiche tra attori; la governance, intesa come capacità dinamica di coordinamento istituzionale; e la coerenza funzionale del ritaglio territoriale, ovvero il grado di allineamento tra confini amministrativi e territori funzionali. Viene attribuito un ruolo analitico centrale agli enti intermedi (province e città metropolitane), individuati come il livello in cui la tensione tra spazio amministrativo e spazio funzionale è più critica. In conclusione, il framework non intende fornire una misura quantitativa chiusa, ma agisce come griglia interpretativa per leggere le configurazioni empiriche del capitale territoriale, offrendo un linguaggio analitico comune per futuri studi sulla geografia amministrativa e sulle politiche di sviluppo in Italia.I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



