Il contributo affronta il tema della musealizzazione dei siti archeologici come una delle sfide più complesse della disciplina architettonica, in cui il progetto è chiamato a confrontarsi con una realtà stratificata e ad assumere un ruolo di mediazione tra passato e presente. Il caso studio del Santuario di Ercole Vincitore evidenzia le criticità legate alla frammentazione storica, alle trasformazioni subite nel tempo e alla perdita di continuità con il tessuto urbano. Il progetto proposto dal gruppo di ricerca si configura come un’operazione di ricucitura fisica e percettiva, fondata sulla costruzione di un sistema di percorsi narrativi e sull’introduzione di macro-coperture capaci di connettere le diverse stratificazioni del sito. Tali dispositivi non si limitano alla protezione dei resti, ma assumono un ruolo attivo nella ridefinizione delle relazioni tra archeologia, paesaggio e contemporaneità. Attraverso il confronto con esperienze analoghe dell’architettura contemporanea, il saggio propone una riflessione sul progetto come strumento interpretativo, orientato non alla mera conservazione, ma alla costruzione di nuove forme di continuità storica e di rinnovata fruibilità. This paper addresses the musealization of archaeological sites as one of the most complex challenges within the architectural discipline, in which design is called upon to engage with a stratified reality and to assume a mediating role between past and present. The case study of the Santuario di Ercole Vincitore highlights the critical issues related to historical fragmentation, transformations over time, and the loss of continuity with the urban fabric. The project proposed by the research group is conceived as an operation of physical and perceptual reconnection, based on the construction of a system of narrative paths and the introduction of large-scale coverings capable of linking the different stratifications of the site. These devices are not limited to the protection of the remains, but take on an active role in redefining the relationships between archaeology, landscape, and contemporaneity. Through comparison with similar experiences in contemporary architecture, the paper proposes a reflection on design as an interpretative tool, oriented not toward mere conservation, but toward the construction of new forms of historical continuity and renewed accessibility.
Memoria ricostruita: percorrere lo spazio tra preesistenza e contemporaneità / Francesco Bruni. - STAMPA. - (2025), pp. 163-165.
Memoria ricostruita: percorrere lo spazio tra preesistenza e contemporaneità
Francesco Bruni
2025
Abstract
Il contributo affronta il tema della musealizzazione dei siti archeologici come una delle sfide più complesse della disciplina architettonica, in cui il progetto è chiamato a confrontarsi con una realtà stratificata e ad assumere un ruolo di mediazione tra passato e presente. Il caso studio del Santuario di Ercole Vincitore evidenzia le criticità legate alla frammentazione storica, alle trasformazioni subite nel tempo e alla perdita di continuità con il tessuto urbano. Il progetto proposto dal gruppo di ricerca si configura come un’operazione di ricucitura fisica e percettiva, fondata sulla costruzione di un sistema di percorsi narrativi e sull’introduzione di macro-coperture capaci di connettere le diverse stratificazioni del sito. Tali dispositivi non si limitano alla protezione dei resti, ma assumono un ruolo attivo nella ridefinizione delle relazioni tra archeologia, paesaggio e contemporaneità. Attraverso il confronto con esperienze analoghe dell’architettura contemporanea, il saggio propone una riflessione sul progetto come strumento interpretativo, orientato non alla mera conservazione, ma alla costruzione di nuove forme di continuità storica e di rinnovata fruibilità. This paper addresses the musealization of archaeological sites as one of the most complex challenges within the architectural discipline, in which design is called upon to engage with a stratified reality and to assume a mediating role between past and present. The case study of the Santuario di Ercole Vincitore highlights the critical issues related to historical fragmentation, transformations over time, and the loss of continuity with the urban fabric. The project proposed by the research group is conceived as an operation of physical and perceptual reconnection, based on the construction of a system of narrative paths and the introduction of large-scale coverings capable of linking the different stratifications of the site. These devices are not limited to the protection of the remains, but take on an active role in redefining the relationships between archaeology, landscape, and contemporaneity. Through comparison with similar experiences in contemporary architecture, the paper proposes a reflection on design as an interpretative tool, oriented not toward mere conservation, but toward the construction of new forms of historical continuity and renewed accessibility.| File | Dimensione | Formato | |
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