Il saggio analizza la precoce diffusione della "voga turca" nella Firenze tardo-medicea, stimolata dalla vittoria cristiana a Vienna del 1683 e da intensi scambi diplomatici. L’autore evidenzia come il gusto esotico toscano abbia anticipato quello parigino grazie ai viaggi in Oriente di artisti come François Rivière, specialista in scene di harem. Questa tendenza influenzò la pittura locale di Sagrestani e la successiva produzione ceramica della Manifattura di Doccia. Il testo ricostruisce così un’identità culturale fiorentina cosmopolita, capace di rielaborare modelli levantini con originalità decorativa. The essay analyzes the early rise of the "Turkish vogue" in late-Medici Florence, sparked by the 1683 victory over the Ottomans in Vienna and frequent diplomatic exchanges. The author highlights how Tuscan exoticism predated Parisian trends, largely due to the Eastern travels of artists like François Rivière, a specialist in harem scenes. This fashion influenced local painters such as Sagrestani and later informed the ceramic production of the Doccia Manufactory. Ultimately, the text reconstructs a cosmopolitan Florentine cultural identity that reinterpreted Levantine models with unique decorative flair.
"Cinesi i parigini, turchi i fiorentini" : spigolature d'alterità nella Firenze degli ultimi Medici / Cristiano Giometti. - STAMPA. - (2025), pp. 140-147.
"Cinesi i parigini, turchi i fiorentini" : spigolature d'alterità nella Firenze degli ultimi Medici
Cristiano Giometti
2025
Abstract
Il saggio analizza la precoce diffusione della "voga turca" nella Firenze tardo-medicea, stimolata dalla vittoria cristiana a Vienna del 1683 e da intensi scambi diplomatici. L’autore evidenzia come il gusto esotico toscano abbia anticipato quello parigino grazie ai viaggi in Oriente di artisti come François Rivière, specialista in scene di harem. Questa tendenza influenzò la pittura locale di Sagrestani e la successiva produzione ceramica della Manifattura di Doccia. Il testo ricostruisce così un’identità culturale fiorentina cosmopolita, capace di rielaborare modelli levantini con originalità decorativa. The essay analyzes the early rise of the "Turkish vogue" in late-Medici Florence, sparked by the 1683 victory over the Ottomans in Vienna and frequent diplomatic exchanges. The author highlights how Tuscan exoticism predated Parisian trends, largely due to the Eastern travels of artists like François Rivière, a specialist in harem scenes. This fashion influenced local painters such as Sagrestani and later informed the ceramic production of the Doccia Manufactory. Ultimately, the text reconstructs a cosmopolitan Florentine cultural identity that reinterpreted Levantine models with unique decorative flair.I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



