L’articolo ricostruisce, attraverso la corrispondenza dell’Archivio Graziosi del Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria e il Fondo librario Caputo dell’Università di Firenze, il lungo rapporto scientifico e umano tra Giacomo Caputo e Paolo Graziosi, protagonisti degli studi sulla preistoria e sull’arte rupestre della Libia. A partire dal primo contatto epistolare del 1934, emerge una collaborazione intensa fatta di scambi di dati, fotografie, interpretazioni e sostegno reciproco, che prosegue nonostante le difficoltà imposte dalla guerra e dai mutamenti politici. Il contributo di Caputo alle ricerche archeologiche sulla Preistoria della Libia risulta centrale sia nelle ricerche sul campo sia nel supporto alle pubblicazioni di Graziosi. Il rapporto tra i due studiosi, durato oltre cinquant'anni, testimonia un’amicizia solida e un impegno comune nello sviluppo degli studi archeologici in Libia e in Italia.
«Caro collega fezzanese». Il contributo di Giacomo Caputo alla ricerca sulla preistoria della Libia e la collaborazione con Paolo Graziosi ricostruiti attraverso l’archivio di Paolo Graziosi e il Fondo librario Caputo / Domenico Lo Vetro; Lavinia Martin. - STAMPA. - (2025), pp. 51-62.
«Caro collega fezzanese». Il contributo di Giacomo Caputo alla ricerca sulla preistoria della Libia e la collaborazione con Paolo Graziosi ricostruiti attraverso l’archivio di Paolo Graziosi e il Fondo librario Caputo
Domenico Lo Vetro
;
2025
Abstract
L’articolo ricostruisce, attraverso la corrispondenza dell’Archivio Graziosi del Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria e il Fondo librario Caputo dell’Università di Firenze, il lungo rapporto scientifico e umano tra Giacomo Caputo e Paolo Graziosi, protagonisti degli studi sulla preistoria e sull’arte rupestre della Libia. A partire dal primo contatto epistolare del 1934, emerge una collaborazione intensa fatta di scambi di dati, fotografie, interpretazioni e sostegno reciproco, che prosegue nonostante le difficoltà imposte dalla guerra e dai mutamenti politici. Il contributo di Caputo alle ricerche archeologiche sulla Preistoria della Libia risulta centrale sia nelle ricerche sul campo sia nel supporto alle pubblicazioni di Graziosi. Il rapporto tra i due studiosi, durato oltre cinquant'anni, testimonia un’amicizia solida e un impegno comune nello sviluppo degli studi archeologici in Libia e in Italia.I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



