Il tema delle relazioni umane e non-umane all’interno delle riflessioni teoriche ed operative dell’urbanistica sta progressivamente assumendo rilievo in quanto campo d’indagine scientifico. Questo contributo descrive un percorso partecipativo sperimentale, sviluppato dalla Regione Emilia-Romagna con il supporto del Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, volto a esplorare il ruolo dell'arte nel rinsaldare la relazione tra umano e più-che-umano. La riflessione si fonda sull’idea che il territorio sia un soggetto profondamente relazionale e che, pertanto, le scelte collettive che lo riguardano debbano assumere una natura corale, riconoscendo l’interdipendenza tra umani ed altre forme di vita. L’esperimento si colloca all’interno del progetto europeo “PHOENIXRE - The rise of citizens voice for a greener Europe”, che indaga l’intersezione tra politiche ambientali e processi decisionali inclusivi. In tale contesto la sperimentazione ha utilizzato alcune pratiche artistiche come vettori prioritari per ampliare la sensibilità verso il «più-che-umano» e dare corpo e voce a quelle forme di vita che di norma restano invisibili o inascoltate.
SENSIBILITÀ PIÙ-CHE-UMANA ED IL RUOLO DELL’ARTE NEI PROCESSI PARTECIPATIVI. UN ESPERIMENTO PER MOLTIPLICARE GLI SGUARDI / Cassandra Fontana, M.R.. - ELETTRONICO. - (2026), pp. 89-93. (Publicness: le sfide della dimensione pubblica nelle città e nei territori – Publicness: Challenges of the Public Dimension in Cities and Territories Milano 18 - 20 giugno 2025).
SENSIBILITÀ PIÙ-CHE-UMANA ED IL RUOLO DELL’ARTE NEI PROCESSI PARTECIPATIVI. UN ESPERIMENTO PER MOLTIPLICARE GLI SGUARDI.
Cassandra Fontana
;Maddalena Rossi;Elena Tarsi;Iacopo Zetti;Andrea Testi
2026
Abstract
Il tema delle relazioni umane e non-umane all’interno delle riflessioni teoriche ed operative dell’urbanistica sta progressivamente assumendo rilievo in quanto campo d’indagine scientifico. Questo contributo descrive un percorso partecipativo sperimentale, sviluppato dalla Regione Emilia-Romagna con il supporto del Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, volto a esplorare il ruolo dell'arte nel rinsaldare la relazione tra umano e più-che-umano. La riflessione si fonda sull’idea che il territorio sia un soggetto profondamente relazionale e che, pertanto, le scelte collettive che lo riguardano debbano assumere una natura corale, riconoscendo l’interdipendenza tra umani ed altre forme di vita. L’esperimento si colloca all’interno del progetto europeo “PHOENIXRE - The rise of citizens voice for a greener Europe”, che indaga l’intersezione tra politiche ambientali e processi decisionali inclusivi. In tale contesto la sperimentazione ha utilizzato alcune pratiche artistiche come vettori prioritari per ampliare la sensibilità verso il «più-che-umano» e dare corpo e voce a quelle forme di vita che di norma restano invisibili o inascoltate.| File | Dimensione | Formato | |
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