L’articolo esamina un caso significativo di riflessione metalinguistica nella storia dell’italiano attraverso l’analisi dei Lumi della lingua italiana (1652–1654) di Giovan Battista Lampugnani. Strutturata come un manuale di grammatica corredato da un’ampia sezione di “dubbi”, l’opera assume una posizione critica nei confronti delle scelte normative dell’Accademia della Crusca, in un momento in cui il processo di standardizzazione dell’italiano era ancora in corso e non unanimemente condiviso. Concentrandosi sul terzo “dubbio”, relativo alla formazione degli ordinali in -esimo, il contributo mette in luce difficoltà interpretative e comunicative, soprattutto per i non toscani e per gli stranieri. Il confronto con il Vocabolario della Crusca evidenzia la mancanza di criteri coerenti nel trattamento dei numerali, riflettendo tensioni durature tra norma, uso e innovazione, tuttora rilevanti nel dibattito linguistico contemporaneo.

Uno dei dubbi di Agostino Lampugnani: confronto aperto con gli Accademici della Crusca sui numerali in -esimo / Raffaella Setti. - STAMPA. - (2026), pp. 160-170. [10.24425/kn.2026.158233]

Uno dei dubbi di Agostino Lampugnani: confronto aperto con gli Accademici della Crusca sui numerali in -esimo

Raffaella Setti
2026

Abstract

L’articolo esamina un caso significativo di riflessione metalinguistica nella storia dell’italiano attraverso l’analisi dei Lumi della lingua italiana (1652–1654) di Giovan Battista Lampugnani. Strutturata come un manuale di grammatica corredato da un’ampia sezione di “dubbi”, l’opera assume una posizione critica nei confronti delle scelte normative dell’Accademia della Crusca, in un momento in cui il processo di standardizzazione dell’italiano era ancora in corso e non unanimemente condiviso. Concentrandosi sul terzo “dubbio”, relativo alla formazione degli ordinali in -esimo, il contributo mette in luce difficoltà interpretative e comunicative, soprattutto per i non toscani e per gli stranieri. Il confronto con il Vocabolario della Crusca evidenzia la mancanza di criteri coerenti nel trattamento dei numerali, riflettendo tensioni durature tra norma, uso e innovazione, tuttora rilevanti nel dibattito linguistico contemporaneo.
2026
L'ITALIANO È MERAVIGLIOSO*: LINGUA E DIDATTICA FRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE
160
170
Raffaella Setti
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