La “traduzione” dell’idea compositiva in progetto d’architettura è l’articolata esperienza didattica proposta nel Laboratorio. La ricezione e l’individuazione delle potenzialità e delle vocazionalità di un luogo da trasformare, sono le premesse iniziali di tale percorso, che parte, inevitabilmente, dalla riconoscibilità delle qualità intrinseche nell’esistente, viste come promotrici di una qualità in divenire, in cui le tracce del passato e la proposta del nuovo si contaminano. La propensione disciplinare dev’essere perciò tesa alla progettazione di opere d’architettura autenticamente radicate nei luoghi e nel tempo d’appartenenza, in quanto espressione alta della nostra contemporaneità e della sua traduzione culturale, attraverso l’interpretazione critica del contesto di riferimento, diretto e indiretto. Il progetto rappresenta quindi il processo di definizione di uno “scenario” relazionale che deve scaturire dalla dialettica tra struttura funzionale e immagine percettiva. Si dovranno pertanto fornire le conoscenze degli strumenti progettuali, in grado di condurre alla dovuta sintesi le propensioni e le dinamiche dei luoghi, individuando metodi compositivi con consapevolezza, in grado di dare concretezza e praticabilità alle intuizioni spaziali e formali. Il progetto diviene così l’approfondimento di un rapporto interdisciplinare tra la natura di un luogo (reale e immaginato al contempo) e la costruzione di una sua possibile immagine evocativa-trasformativa, coerentemente “costituita” per componenti elementari, interrelazionati tra loro. I temi che sono svolti all’interno del laboratorio affrontano l’innovazione tipologica e spaziale, in risposta ai bisogni della contemporaneità, come: stazioni di assistenza e di servizio al trasporto urbano (mobilità elettrica-autonoma, delivery, drone-port); palestre di quartiere polivalenti a supporto delle emergenze (terremoti, alluvioni, screening sanitari); spazi per la pratica di sports urbani interfacciati alla mobilità sostenibile.
Laboratorio di Progettazione dell'Architettura 3 / Claudio Zanirato. - STAMPA. - (2026), pp. 44-47.
Laboratorio di Progettazione dell'Architettura 3
Claudio Zanirato
2026
Abstract
La “traduzione” dell’idea compositiva in progetto d’architettura è l’articolata esperienza didattica proposta nel Laboratorio. La ricezione e l’individuazione delle potenzialità e delle vocazionalità di un luogo da trasformare, sono le premesse iniziali di tale percorso, che parte, inevitabilmente, dalla riconoscibilità delle qualità intrinseche nell’esistente, viste come promotrici di una qualità in divenire, in cui le tracce del passato e la proposta del nuovo si contaminano. La propensione disciplinare dev’essere perciò tesa alla progettazione di opere d’architettura autenticamente radicate nei luoghi e nel tempo d’appartenenza, in quanto espressione alta della nostra contemporaneità e della sua traduzione culturale, attraverso l’interpretazione critica del contesto di riferimento, diretto e indiretto. Il progetto rappresenta quindi il processo di definizione di uno “scenario” relazionale che deve scaturire dalla dialettica tra struttura funzionale e immagine percettiva. Si dovranno pertanto fornire le conoscenze degli strumenti progettuali, in grado di condurre alla dovuta sintesi le propensioni e le dinamiche dei luoghi, individuando metodi compositivi con consapevolezza, in grado di dare concretezza e praticabilità alle intuizioni spaziali e formali. Il progetto diviene così l’approfondimento di un rapporto interdisciplinare tra la natura di un luogo (reale e immaginato al contempo) e la costruzione di una sua possibile immagine evocativa-trasformativa, coerentemente “costituita” per componenti elementari, interrelazionati tra loro. I temi che sono svolti all’interno del laboratorio affrontano l’innovazione tipologica e spaziale, in risposta ai bisogni della contemporaneità, come: stazioni di assistenza e di servizio al trasporto urbano (mobilità elettrica-autonoma, delivery, drone-port); palestre di quartiere polivalenti a supporto delle emergenze (terremoti, alluvioni, screening sanitari); spazi per la pratica di sports urbani interfacciati alla mobilità sostenibile.| File | Dimensione | Formato | |
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