All'interno del volume, che rappresenta uno degli esiti del Prin 2017 Il pollo ruspante. Il cinema e la nuova cultura dei consumi in Italia (1950-1973), il saggio esamina il quinquennio compreso tra il 1958 e il 1963 per ricostruire il lancio di Claudia Cardinale, promossa dalla Vides di Franco Cristaldi come un vero e proprio «prodotto divistico». Attraverso documenti dell’Archivio CristaldiFilm della Cineteca di Bologna, il testo mostra come l’immagine dell’attrice venga costruita mediante una strategia promozionale che mira anzitutto a trasformarla in oggetto di consumo. In questa prospettiva l’associazione con specifici beni materiali costituisce solo uno dei dispositivi mobilitati per valorizzare il suo tratto distintivo – la bellezza – attraverso merci diverse. Al debutto la giovane attrice è accostata a prodotti di largo consumo, come il Sapone Lux, legato all’iconografia glamour delle star hollywoodiane; poco dopo la sua immagine viene associata alla moda d’alta sartoria, ad esempio agli abiti firmati da Germana Marucelli che compaiono nei servizi fotografici dedicati alla diva. Nel giro di pochi anni, mentre la sua notorietà cresce rapidamente, questo percorso approda infine all’automobile, simbolo della nuova cultura della motorizzazione e del lusso emergente dell’Italia del miracolo economico, di cui Cardinale diventa incarnazione.
Consumi e consumo di Claudia Cardinale / Cristina Jandelli. - STAMPA. - (2026), pp. 161-173.
Consumi e consumo di Claudia Cardinale
Cristina Jandelli
2026
Abstract
All'interno del volume, che rappresenta uno degli esiti del Prin 2017 Il pollo ruspante. Il cinema e la nuova cultura dei consumi in Italia (1950-1973), il saggio esamina il quinquennio compreso tra il 1958 e il 1963 per ricostruire il lancio di Claudia Cardinale, promossa dalla Vides di Franco Cristaldi come un vero e proprio «prodotto divistico». Attraverso documenti dell’Archivio CristaldiFilm della Cineteca di Bologna, il testo mostra come l’immagine dell’attrice venga costruita mediante una strategia promozionale che mira anzitutto a trasformarla in oggetto di consumo. In questa prospettiva l’associazione con specifici beni materiali costituisce solo uno dei dispositivi mobilitati per valorizzare il suo tratto distintivo – la bellezza – attraverso merci diverse. Al debutto la giovane attrice è accostata a prodotti di largo consumo, come il Sapone Lux, legato all’iconografia glamour delle star hollywoodiane; poco dopo la sua immagine viene associata alla moda d’alta sartoria, ad esempio agli abiti firmati da Germana Marucelli che compaiono nei servizi fotografici dedicati alla diva. Nel giro di pochi anni, mentre la sua notorietà cresce rapidamente, questo percorso approda infine all’automobile, simbolo della nuova cultura della motorizzazione e del lusso emergente dell’Italia del miracolo economico, di cui Cardinale diventa incarnazione.I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



