Dal Neonato al Lattante. Differenze anatomiche e fisiologiche nello sviluppo del primo anno di vita è un volume dedicato alla fase più rapida e complessa dello sviluppo umano. Il libro nasce dalla consapevolezza che il neonato e il lattante non possano essere considerati adulti di dimensioni ridotte: nei primi dodici mesi il corpo presenta proporzioni e rapporti topografici, capacità funzionali e meccanismi regolatori propri. La trattazione distingue il periodo neonatale, dalla nascita al ventottesimo giorno, dal periodo del lattante, che si estende fino al compimento del primo anno, senza farne una separazione biologica rigida. Lo sviluppo è interpretato come un continuum, in cui crescita, maturazione e adattamento procedono con velocità differenti. Alcune trasformazioni si compiono in pochi minuti, come l'aerazione polmonare e la modificazione delle resistenze vascolari; altre richiedono settimane o mesi, come la chiusura degli shunt fetali, la maturazione renale, la mielinizzazione, l'alveologenesi e lo sviluppo immunitario. Il volume integra embriologia, anatomia descrittiva e funzionale, fisiologia dello sviluppo e ricadute cliniche. Dopo una prefazione e un'introduzione metodologica, vengono analizzati la nascita come transizione sistemica, la crescita somatica, le proporzioni corporee e la composizione corporea. Attenzione è riservata alla predominanza del neurocranio, alla brevità del collo, alla forma cilindrica del torace, alla prominenza dell'addome, alla posizione elevata del baricentro e alla trasformazione posturale che prepara il lattante al controllo del capo, alla seduta e alla verticalizzazione. I capitoli sistematici esaminano il sistema nervoso, il cranio e le fontanelle, gli apparati respiratorio, cardiovascolare, digerente e urinario, il sangue e l'emopoiesi, il sistema endocrino, l'apparato locomotore, la cute, il tessuto adiposo, la termoregolazione, il sistema immunitario e i sensi speciali. Per ciascuno vengono ricostruite la maturazione prenatale, le caratteristiche del neonato, le modificazioni nel lattante, le implicazioni cliniche e i fattori di variabilità individuale. Il testo mostra come molte caratteristiche apparentemente immature siano adeguate ai primi mesi. La posizione craniale della laringe facilita la coordinazione tra suzione, deglutizione e respirazione; il tessuto adiposo bruno consente la termogenesi non da brivido; le fontanelle permettono l'espansione dell'encefalo; i riflessi primitivi esprimono circuiti neurologici essenziali; la ridotta capacità renale di concentrare le urine spiega la vulnerabilità agli squilibri idro-elettrolitici; il timo voluminoso riflette la maturazione immunologica. L'ultimo capitolo traduce le differenze morfofunzionali nella pratica quotidiana, affrontando alimentazione, farmacologia, dosaggi, parametri vitali, esami, imaging, prevenzione e screening. Le appendici raccolgono valori normali orientativi, cronologia dello sviluppo, riflessi primitivi, chiusura delle fontanelle, dentizione e glossario. Rivolto a studenti di medicina, specializzandi, pediatri, neonatologi, anatomisti e professionisti sanitari, il volume adotta un linguaggio rigoroso ma leggibile. Il suo obiettivo è mostrare non soltanto quali differenze esistano tra neonato e lattante, ma perché esistano e quale funzione svolgano, accompagnando il lettore dal corpo orientato alla sopravvivenza immediata a quello del bambino capace di esplorare, comunicare, muoversi e interagire con l'ambiente.
Da Neonato a Lattante. Cambiamenti anatomici e fisiologici / FERDINANDO PATERNOSTRO, IMMACOLATA BELVISO. - STAMPA. - (2026), pp. 1-152.
Da Neonato a Lattante. Cambiamenti anatomici e fisiologici.
FERDINANDO PATERNOSTRO
;
2026
Abstract
Dal Neonato al Lattante. Differenze anatomiche e fisiologiche nello sviluppo del primo anno di vita è un volume dedicato alla fase più rapida e complessa dello sviluppo umano. Il libro nasce dalla consapevolezza che il neonato e il lattante non possano essere considerati adulti di dimensioni ridotte: nei primi dodici mesi il corpo presenta proporzioni e rapporti topografici, capacità funzionali e meccanismi regolatori propri. La trattazione distingue il periodo neonatale, dalla nascita al ventottesimo giorno, dal periodo del lattante, che si estende fino al compimento del primo anno, senza farne una separazione biologica rigida. Lo sviluppo è interpretato come un continuum, in cui crescita, maturazione e adattamento procedono con velocità differenti. Alcune trasformazioni si compiono in pochi minuti, come l'aerazione polmonare e la modificazione delle resistenze vascolari; altre richiedono settimane o mesi, come la chiusura degli shunt fetali, la maturazione renale, la mielinizzazione, l'alveologenesi e lo sviluppo immunitario. Il volume integra embriologia, anatomia descrittiva e funzionale, fisiologia dello sviluppo e ricadute cliniche. Dopo una prefazione e un'introduzione metodologica, vengono analizzati la nascita come transizione sistemica, la crescita somatica, le proporzioni corporee e la composizione corporea. Attenzione è riservata alla predominanza del neurocranio, alla brevità del collo, alla forma cilindrica del torace, alla prominenza dell'addome, alla posizione elevata del baricentro e alla trasformazione posturale che prepara il lattante al controllo del capo, alla seduta e alla verticalizzazione. I capitoli sistematici esaminano il sistema nervoso, il cranio e le fontanelle, gli apparati respiratorio, cardiovascolare, digerente e urinario, il sangue e l'emopoiesi, il sistema endocrino, l'apparato locomotore, la cute, il tessuto adiposo, la termoregolazione, il sistema immunitario e i sensi speciali. Per ciascuno vengono ricostruite la maturazione prenatale, le caratteristiche del neonato, le modificazioni nel lattante, le implicazioni cliniche e i fattori di variabilità individuale. Il testo mostra come molte caratteristiche apparentemente immature siano adeguate ai primi mesi. La posizione craniale della laringe facilita la coordinazione tra suzione, deglutizione e respirazione; il tessuto adiposo bruno consente la termogenesi non da brivido; le fontanelle permettono l'espansione dell'encefalo; i riflessi primitivi esprimono circuiti neurologici essenziali; la ridotta capacità renale di concentrare le urine spiega la vulnerabilità agli squilibri idro-elettrolitici; il timo voluminoso riflette la maturazione immunologica. L'ultimo capitolo traduce le differenze morfofunzionali nella pratica quotidiana, affrontando alimentazione, farmacologia, dosaggi, parametri vitali, esami, imaging, prevenzione e screening. Le appendici raccolgono valori normali orientativi, cronologia dello sviluppo, riflessi primitivi, chiusura delle fontanelle, dentizione e glossario. Rivolto a studenti di medicina, specializzandi, pediatri, neonatologi, anatomisti e professionisti sanitari, il volume adotta un linguaggio rigoroso ma leggibile. Il suo obiettivo è mostrare non soltanto quali differenze esistano tra neonato e lattante, ma perché esistano e quale funzione svolgano, accompagnando il lettore dal corpo orientato alla sopravvivenza immediata a quello del bambino capace di esplorare, comunicare, muoversi e interagire con l'ambiente.I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



