La permanenza di divari e disuguaglianze nel sistema scolastico richiede un’inversione di rotta, richiamata a gran voce a partire dall’apertura della scuola a tutte le fasce sociali e dal crescere della complessità educativa della società nel tempo. La valutazione di quarta generazione (Guba & Lincoln, 1987) è espressione di una scuola che per Costituzione deve rimuovere le barriere di accesso e promuovere il successo formativo di ciascuno, pena l’esclusione di fasce deboli e svantaggiate dal diritto-dovere all’istruzione e alla formazione e dai diritti sociali di cittadinanza attiva. La valutazione, assumendo una funzione formativa, favorisce e sostiene la regolazione dell’apprendimento. Per far ciò occorre proprio cambiare il modello di scuola tuttora in auge, conciliando la valutazione del docente (di natura formativa) con l’autovalutazione, la valutazione tra pari e la covalutazione sociale. Valutare non è più strumento di selezione ma da interpretare all’interno del paradigma costruttivista, come processo partecipativo ed emancipativo, che prevede il coinvolgimento di tutte le parti interessate in quanto espressione di una responsabilità condivisa.
Valutazione formativa per l’equità e l’emancipazione / Davide Capperucci. - ELETTRONICO. - (2026), pp. 111-121.
Valutazione formativa per l’equità e l’emancipazione
Davide Capperucci
2026
Abstract
La permanenza di divari e disuguaglianze nel sistema scolastico richiede un’inversione di rotta, richiamata a gran voce a partire dall’apertura della scuola a tutte le fasce sociali e dal crescere della complessità educativa della società nel tempo. La valutazione di quarta generazione (Guba & Lincoln, 1987) è espressione di una scuola che per Costituzione deve rimuovere le barriere di accesso e promuovere il successo formativo di ciascuno, pena l’esclusione di fasce deboli e svantaggiate dal diritto-dovere all’istruzione e alla formazione e dai diritti sociali di cittadinanza attiva. La valutazione, assumendo una funzione formativa, favorisce e sostiene la regolazione dell’apprendimento. Per far ciò occorre proprio cambiare il modello di scuola tuttora in auge, conciliando la valutazione del docente (di natura formativa) con l’autovalutazione, la valutazione tra pari e la covalutazione sociale. Valutare non è più strumento di selezione ma da interpretare all’interno del paradigma costruttivista, come processo partecipativo ed emancipativo, che prevede il coinvolgimento di tutte le parti interessate in quanto espressione di una responsabilità condivisa.| File | Dimensione | Formato | |
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