(IT) Il contributo illustra il lavoro di ricostruzione digitale 3D ipotetica dei monumenti religiosi armeni del Naxçivan, andati perduti negli ultimi decenni, sviluppato per l'esposizione MOM Armenia "Conservazione della Memoria" nell'ambito del PRIN 2022 Museo oltre Museo – MOM. Rispetto a precedenti mostre sul tema, basate sull'esposizione di documenti fotografici, il progetto fiorentino fa della documentazione d'archivio il punto di partenza per ricostruire ciò che non esiste più. A partire da fonti limitate e spesso lacunose (i censimenti di Cuneo e Ayvazyan, il rapporto Silent Erasure del Caucasus Heritage Watch e l'archivio della RAA Foundation), è stato definito un protocollo operativo che procede dalla planimetria ai prospetti, ottenuti per fotoraddrizzamento, fino al modello tridimensionale. Ogni ricostruzione è accompagnata da uno schema di affidabilità articolato in quattro livelli, che dichiara metodo e grado di incertezza di ciascuna parte architettonica. Il metodo è illustrato attraverso il caso studio del complesso di S. Nšan e S. Errordut'iwn ad Agulis. I modelli, tradotti in sezioni, tavole esplicative e maquettes apribili stampate in 3D, diventano nuovi documenti e strumenti di conservazione della memoria di un patrimonio perduto. (EN) This paper presents the hypothetical 3D digital reconstruction of Armenian religious monuments in Nakhchivan, destroyed in recent decades, carried out for the exhibition MOM Armenia – Preserving Memory within the PRIN 2022 research project Museo oltre Museo – MOM. Unlike earlier exhibitions on the subject, which displayed photographic records, the Florentine project uses archival documentation as the starting point for reconstructing what no longer exists. Drawing on limited and often incomplete sources (the surveys by Cuneo and Ayvazyan, the Caucasus Heritage Watch report Silent Erasure and the RAA Foundation archive), an operational protocol was defined that moves from the plan to the elevations, obtained through photo rectification, and finally to the three-dimensional model. Each reconstruction comes with a four-level reliability scheme stating the method and degree of uncertainty for every architectural element. The method is illustrated through the case study of the churches of S. Nšan and S. Errordut'iwn in Agulis. Translated into sections, explanatory panels and openable 3D-printed models, the reconstructions become new documents and tools for preserving the memory of a lost heritage.

Conservare la Memoria. Dalla documentazione d’archivio all’ipotetica ricostruzione digitale 3D di monumenti storici distrutti / Marta Zerbini. - STAMPA. - (2026), pp. 222-233.

Conservare la Memoria. Dalla documentazione d’archivio all’ipotetica ricostruzione digitale 3D di monumenti storici distrutti

Marta Zerbini
2026

Abstract

(IT) Il contributo illustra il lavoro di ricostruzione digitale 3D ipotetica dei monumenti religiosi armeni del Naxçivan, andati perduti negli ultimi decenni, sviluppato per l'esposizione MOM Armenia "Conservazione della Memoria" nell'ambito del PRIN 2022 Museo oltre Museo – MOM. Rispetto a precedenti mostre sul tema, basate sull'esposizione di documenti fotografici, il progetto fiorentino fa della documentazione d'archivio il punto di partenza per ricostruire ciò che non esiste più. A partire da fonti limitate e spesso lacunose (i censimenti di Cuneo e Ayvazyan, il rapporto Silent Erasure del Caucasus Heritage Watch e l'archivio della RAA Foundation), è stato definito un protocollo operativo che procede dalla planimetria ai prospetti, ottenuti per fotoraddrizzamento, fino al modello tridimensionale. Ogni ricostruzione è accompagnata da uno schema di affidabilità articolato in quattro livelli, che dichiara metodo e grado di incertezza di ciascuna parte architettonica. Il metodo è illustrato attraverso il caso studio del complesso di S. Nšan e S. Errordut'iwn ad Agulis. I modelli, tradotti in sezioni, tavole esplicative e maquettes apribili stampate in 3D, diventano nuovi documenti e strumenti di conservazione della memoria di un patrimonio perduto. (EN) This paper presents the hypothetical 3D digital reconstruction of Armenian religious monuments in Nakhchivan, destroyed in recent decades, carried out for the exhibition MOM Armenia – Preserving Memory within the PRIN 2022 research project Museo oltre Museo – MOM. Unlike earlier exhibitions on the subject, which displayed photographic records, the Florentine project uses archival documentation as the starting point for reconstructing what no longer exists. Drawing on limited and often incomplete sources (the surveys by Cuneo and Ayvazyan, the Caucasus Heritage Watch report Silent Erasure and the RAA Foundation archive), an operational protocol was defined that moves from the plan to the elevations, obtained through photo rectification, and finally to the three-dimensional model. Each reconstruction comes with a four-level reliability scheme stating the method and degree of uncertainty for every architectural element. The method is illustrated through the case study of the churches of S. Nšan and S. Errordut'iwn in Agulis. Translated into sections, explanatory panels and openable 3D-printed models, the reconstructions become new documents and tools for preserving the memory of a lost heritage.
2026
979-12-5676-038-1
MOM Museo Oltre Museo 2
222
233
Marta Zerbini
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