(IT) Il contributo indaga la prospettiva come dispositivo narrativo capace di ridefinire il rapporto tra museo, città e pubblico. Il punto di partenza sono tre installazioni anamorfiche realizzate da JR in Italia: La Ferita su Palazzo Strozzi a Firenze (2021), Punto di Fuga su Palazzo Farnese a Roma (2021) e La Nascita sulla Stazione Centrale di Milano (2024). Attraverso l'individuazione dei punti e delle linee di fuga, se ne analizza la costruzione geometrica, mettendo in luce come l'inganno prospettico "apra" le facciate e porti nello spazio pubblico interni, opere e memorie altrimenti inaccessibili, sollevando anche il tema dell'accessibilità ai luoghi della cultura. Queste esperienze sono lette in continuità con una lunga tradizione di illusionismo, dalle anamorfosi rinascimentali e barocche alle scatole prospettiche di van Hoogstraten, dalla galleria di Borromini a Palazzo Spada al Panorama Mesdag. Nell'ambito del PRIN Museo oltre Museo – MOM, il contributo propone di trasferire queste potenzialità comunicative dalla libertà dell'arte al rigore della ricerca: la prospettiva, intesa sia come strumento di analisi delle fonti iconografiche sia come mezzo di rappresentazione, diventa la base per ricostruzioni digitali 3D ipotetiche di beni perduti, come la chiesa di S. Nšan ad Agulis, restituendo alla città e ai suoi visitatori spazi e memorie non più fruibili. (EN) This paper explores perspective as a narrative device capable of redefining the relationship between museum, city and public. It starts from three anamorphic installations by JR in Italy: La Ferita on Palazzo Strozzi in Florence (2021), Punto di Fuga on Palazzo Farnese in Rome (2021) and La Nascita on Milano Centrale station (2024). By identifying their vanishing points and lines, the paper analyses their geometric construction, showing how perspectival illusion "opens" façades and brings into public space interiors, artworks and memories that would otherwise remain inaccessible, while also raising the issue of access to cultural sites. These works are read within a long tradition of illusionism, from Renaissance and Baroque anamorphoses to van Hoogstraten's perspective boxes, Borromini's gallery at Palazzo Spada and the Panorama Mesdag. Within the PRIN research project Museo oltre Museo – MOM, the paper proposes transferring this communicative power from artistic licence to scientific rigour: perspective, as both a tool for analysing iconographic sources and a means of representation, becomes the basis for hypothetical 3D digital reconstructions of lost heritage, such as the church of S. Nšan in Agulis, giving back to the city and its visitors spaces and memories that can no longer be experienced.
Tra inganno e conoscenza. La prospettiva come dispositivo narrativo nel rapporto tra museo, spazio pubblico e fruizione / Marta Zerbini. - STAMPA. - (2026), pp. 183-189.
Tra inganno e conoscenza. La prospettiva come dispositivo narrativo nel rapporto tra museo, spazio pubblico e fruizione
Marta Zerbini
2026
Abstract
(IT) Il contributo indaga la prospettiva come dispositivo narrativo capace di ridefinire il rapporto tra museo, città e pubblico. Il punto di partenza sono tre installazioni anamorfiche realizzate da JR in Italia: La Ferita su Palazzo Strozzi a Firenze (2021), Punto di Fuga su Palazzo Farnese a Roma (2021) e La Nascita sulla Stazione Centrale di Milano (2024). Attraverso l'individuazione dei punti e delle linee di fuga, se ne analizza la costruzione geometrica, mettendo in luce come l'inganno prospettico "apra" le facciate e porti nello spazio pubblico interni, opere e memorie altrimenti inaccessibili, sollevando anche il tema dell'accessibilità ai luoghi della cultura. Queste esperienze sono lette in continuità con una lunga tradizione di illusionismo, dalle anamorfosi rinascimentali e barocche alle scatole prospettiche di van Hoogstraten, dalla galleria di Borromini a Palazzo Spada al Panorama Mesdag. Nell'ambito del PRIN Museo oltre Museo – MOM, il contributo propone di trasferire queste potenzialità comunicative dalla libertà dell'arte al rigore della ricerca: la prospettiva, intesa sia come strumento di analisi delle fonti iconografiche sia come mezzo di rappresentazione, diventa la base per ricostruzioni digitali 3D ipotetiche di beni perduti, come la chiesa di S. Nšan ad Agulis, restituendo alla città e ai suoi visitatori spazi e memorie non più fruibili. (EN) This paper explores perspective as a narrative device capable of redefining the relationship between museum, city and public. It starts from three anamorphic installations by JR in Italy: La Ferita on Palazzo Strozzi in Florence (2021), Punto di Fuga on Palazzo Farnese in Rome (2021) and La Nascita on Milano Centrale station (2024). By identifying their vanishing points and lines, the paper analyses their geometric construction, showing how perspectival illusion "opens" façades and brings into public space interiors, artworks and memories that would otherwise remain inaccessible, while also raising the issue of access to cultural sites. These works are read within a long tradition of illusionism, from Renaissance and Baroque anamorphoses to van Hoogstraten's perspective boxes, Borromini's gallery at Palazzo Spada and the Panorama Mesdag. Within the PRIN research project Museo oltre Museo – MOM, the paper proposes transferring this communicative power from artistic licence to scientific rigour: perspective, as both a tool for analysing iconographic sources and a means of representation, becomes the basis for hypothetical 3D digital reconstructions of lost heritage, such as the church of S. Nšan in Agulis, giving back to the city and its visitors spaces and memories that can no longer be experienced.| File | Dimensione | Formato | |
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