Allo scopo di definire gli interventi da attuare in Laguna per poter gestire i fenomeni di anossia che possono verificarsi nei mesi estivi (Fig. 1) e per assicurare una gestione ottimale della qualità delle acque, è risultato necessario disporre di uno strumento di simulazione numerica che, permettendo il confronto fra i risultati ottenuti relativamente a scenari diversi, sia di ausilio per l’indirizzamento delle risorse verso gli interventi che evidenziano le soluzioni più adeguate. Per la messa a punto di un modello di simulazione sono oggi disponibili codici di calcolo molto sofisticati ed affidabili ma tutti necessitano di dati di base di un dettaglio che all’inizio dei questa attività di modellazione non erano disponibili quali, una precisa batimetria della laguna, un rilievo di dettaglio della linea di riva, una conoscenza approfondita del regime dei venti e delle escursioni di marea alle bocche. Si è pertanto proceduto all’esecuzione di un rilievo batimetrico della laguna e a rilievi di dettaglio delle peschiere e dei canali che, seppure eseguiti man mano che se ne ravvisava la necessità e quindi in tempi diversi, sono stati inquadrati nello stesso sistema di riferimento, aggiungendo sempre nuovi dettagli al quadro conoscitivo di partenza. Per quanto riguarda la conoscenza del regime dei venti, studi eseguiti in precedenza erano basati sui dati della stazione dell’Aeronautica Militare di Monte Argentario (circa 650m s.l.m), di cui sono disponibili registrazioni in continuo per oltre 40 anni, ma già i primi controlli con le misure alla quota della laguna, hanno evidenziato una netta discordanza fra il vento misurato a 650 m di altezza ed il vento misurato alla stazione ARSIA di Orbetello; di qui la necessità di utilizzare i dati della stazione alla quota più bassa rinunciando alle elaborazioni ed alle informazioni ricavabili da serie storiche più lunghe. Nel 2000 il Commissario Straordinario della Laguna ha fatto istallare i primi strumenti fissi per il controllo dei livelli in laguna ed immediatamente all’esterno delle bocche, insieme a due misuratori di corrente all’interno delle due lagune; in tal modo ha avuto inizio la raccolta sistematica e continua di misure eseguite a cadenza oraria e/o più frequenti. Una volta nota la geometria della laguna e le forzanti di vento e marea, sono state eseguite le ricostruzioni della velocità delle correnti indotte durante il periodo estivo, tarando il modello sulle misure di corrente eseguite dagli strumenti appena istallati. Successivamente sono state ricostruite le correnti in regime di circolazione indotta dal pompaggio e, dal confronto dei risultati, è emersa la fondamentale importanza dell’immissione forzata di acqua in laguna. Allo scopo di evidenziare quali soluzioni proporre per migliorare la circolazione in laguna, sono stati allora ipotizzati e simulati diversi scenari di intervento: dal dragaggio di canali alla realizzazione di maggiori aperture al ponte diga, dalla modifica della posizione delle pompe che immettono acqua in laguna, alla costruzione di nuovi collegamenti fra le due lagune. L’insieme dei risultati ottenuti ha costituito un fondamentale elemento di supporto alle decisioni della Commissione Scientifica e del Commissario per l’allocazione delle risorse e per la definizione delle basi progettuali degli interventi più urgenti.

Il modello Idraulico / L.Cappietti; C.D'Eliso; A.Venturini; A.Valtriani; Coordinamento Tecnico per il Consorzio Pisa Ricerche M.G.Tecchi; Supervisione Scientifica P.L.Aminti. - STAMPA. - (2007), pp. 105-119.

Il modello Idraulico

CAPPIETTI, LORENZO;AMINTI, PIER LUIGI
2007

Abstract

Allo scopo di definire gli interventi da attuare in Laguna per poter gestire i fenomeni di anossia che possono verificarsi nei mesi estivi (Fig. 1) e per assicurare una gestione ottimale della qualità delle acque, è risultato necessario disporre di uno strumento di simulazione numerica che, permettendo il confronto fra i risultati ottenuti relativamente a scenari diversi, sia di ausilio per l’indirizzamento delle risorse verso gli interventi che evidenziano le soluzioni più adeguate. Per la messa a punto di un modello di simulazione sono oggi disponibili codici di calcolo molto sofisticati ed affidabili ma tutti necessitano di dati di base di un dettaglio che all’inizio dei questa attività di modellazione non erano disponibili quali, una precisa batimetria della laguna, un rilievo di dettaglio della linea di riva, una conoscenza approfondita del regime dei venti e delle escursioni di marea alle bocche. Si è pertanto proceduto all’esecuzione di un rilievo batimetrico della laguna e a rilievi di dettaglio delle peschiere e dei canali che, seppure eseguiti man mano che se ne ravvisava la necessità e quindi in tempi diversi, sono stati inquadrati nello stesso sistema di riferimento, aggiungendo sempre nuovi dettagli al quadro conoscitivo di partenza. Per quanto riguarda la conoscenza del regime dei venti, studi eseguiti in precedenza erano basati sui dati della stazione dell’Aeronautica Militare di Monte Argentario (circa 650m s.l.m), di cui sono disponibili registrazioni in continuo per oltre 40 anni, ma già i primi controlli con le misure alla quota della laguna, hanno evidenziato una netta discordanza fra il vento misurato a 650 m di altezza ed il vento misurato alla stazione ARSIA di Orbetello; di qui la necessità di utilizzare i dati della stazione alla quota più bassa rinunciando alle elaborazioni ed alle informazioni ricavabili da serie storiche più lunghe. Nel 2000 il Commissario Straordinario della Laguna ha fatto istallare i primi strumenti fissi per il controllo dei livelli in laguna ed immediatamente all’esterno delle bocche, insieme a due misuratori di corrente all’interno delle due lagune; in tal modo ha avuto inizio la raccolta sistematica e continua di misure eseguite a cadenza oraria e/o più frequenti. Una volta nota la geometria della laguna e le forzanti di vento e marea, sono state eseguite le ricostruzioni della velocità delle correnti indotte durante il periodo estivo, tarando il modello sulle misure di corrente eseguite dagli strumenti appena istallati. Successivamente sono state ricostruite le correnti in regime di circolazione indotta dal pompaggio e, dal confronto dei risultati, è emersa la fondamentale importanza dell’immissione forzata di acqua in laguna. Allo scopo di evidenziare quali soluzioni proporre per migliorare la circolazione in laguna, sono stati allora ipotizzati e simulati diversi scenari di intervento: dal dragaggio di canali alla realizzazione di maggiori aperture al ponte diga, dalla modifica della posizione delle pompe che immettono acqua in laguna, alla costruzione di nuovi collegamenti fra le due lagune. L’insieme dei risultati ottenuti ha costituito un fondamentale elemento di supporto alle decisioni della Commissione Scientifica e del Commissario per l’allocazione delle risorse e per la definizione delle basi progettuali degli interventi più urgenti.
La laguna di Orbetello , studi, ricerche, criteri e modalità di intervento in quattro anni di gestione commissariale 2003-2006
105
119
L.Cappietti; C.D'Eliso; A.Venturini; A.Valtriani; Coordinamento Tecnico per il Consorzio Pisa Ricerche M.G.Tecchi; Supervisione Scientifica P.L.Aminti
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