Bartolomeo Marchionni è uno dei più noti mercanti-banchieri del Portogallo manuelino. Molti studiosi lo citano, in particolare per la sua partecipazione al traffico degli schiavi negli ultimi due decenni del Quattrocento e per il suo contributo finanziario all’allestimento delle prime flotte portoghesi dirette in India. Tuttavia, mai gli è stato dedicato uno studio riguardante il complesso delle sue attività, presumibilmente perché non esiste un nucleo documentario a lui riferibile. Le fonti sono invece sparse in vari archivi italiani e portoghesi. Marchionni, oltre a svolgere attività commerciale e finanziaria ad altissimo livello, costituì un punto di riferimento essenziale per molti uomini d’affari – soprattutto fiorentini – che, pur dislocati in varie piazze europee (Lione, Bruges, Anversa,…) guardavano con interesse alle prospettive commerciali che potevano aprirsi da Lisbona; inoltre svolse anche il ruolo di ‘intermediario culturale’ tra il Portogallo e l’Italia.

Bartolomeo Marchionni: un mercador-banqueiro florentino em Lisboa (séculos XV-XVI) / Guidi Bruscoli F.. - STAMPA. - (2013), pp. 39-60.

Bartolomeo Marchionni: un mercador-banqueiro florentino em Lisboa (séculos XV-XVI)

GUIDI BRUSCOLI, FRANCESCO
2013

Abstract

Bartolomeo Marchionni è uno dei più noti mercanti-banchieri del Portogallo manuelino. Molti studiosi lo citano, in particolare per la sua partecipazione al traffico degli schiavi negli ultimi due decenni del Quattrocento e per il suo contributo finanziario all’allestimento delle prime flotte portoghesi dirette in India. Tuttavia, mai gli è stato dedicato uno studio riguardante il complesso delle sue attività, presumibilmente perché non esiste un nucleo documentario a lui riferibile. Le fonti sono invece sparse in vari archivi italiani e portoghesi. Marchionni, oltre a svolgere attività commerciale e finanziaria ad altissimo livello, costituì un punto di riferimento essenziale per molti uomini d’affari – soprattutto fiorentini – che, pur dislocati in varie piazze europee (Lione, Bruges, Anversa,…) guardavano con interesse alle prospettive commerciali che potevano aprirsi da Lisbona; inoltre svolse anche il ruolo di ‘intermediario culturale’ tra il Portogallo e l’Italia.
2013
9789899623637
Le nove son tanto e tante buone, che dir non se pò. Lisboa dos Italianos: História e Arte (sécs. XIV-XVIII)
39
60
Guidi Bruscoli F.
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