Il saggio analizza la relazione tra teatro e iconografia, in particolare per ciò che riguarda le figurazioni pittoriche dei maggiori attori europei nell’arco cronologico compreso dalla seconda metà del Settecento alla prima metà dell’Ottocento. Tale relazione si fonda su un processo osmotico tra le arti figurative e il teatro, come nel caso del grande attore francese François-Jopeph Talma, di cui vengono messi in luce non solo i legami con la cultura figurativa del primo Ottocento, in particolare per quanto riguarda il suo rapporto col pittore Jacques-Louis David, ma anche il costituirsi dell’attore come modello esemplare: si pensi al singolare rapporto tra Talma e Napoleone Bonaparte. Lo stretto legame tra teatro ed arti figurative, tra attori e immagini, si manifesta con particolare ampiezza anche in area tedesca, secondo declinazioni che rappresentano un unicum nel panorama delle fonti iconografiche dello spettacolo, come nel caso della folta serie di disegni di Wilhelm Henschel dedicati all’attore August Wilhelm Iffland in azione. Dopo l’analisi di alcune figurazione relative a Edmund Kean, un dei più grandi protagonisti della scena inglese del primo Ottocento, il saggio affronta l’iconografia d’attore di area italiana, soffermandosi sulle immagini realizzate da Francesco Boggi e Marchettini per le Lezioni di declamazione e d’arte teatrale di Antonio Morrocchesi, in particolar modo sulla serie dedicata alla resis di Pilade sulla finta morte di Oreste nell’omonima tragedia alfieriana. The essay analyses the relationship between theatre and iconography, in particular with regard to the pictorial representations of major European actors from the second half of the 18th century to the first half of the 19th century. This relationship is based on an osmotic process between the figurative arts and the theatre, as in the case of the great French actor François-Jopeph Talma, whose links with the figurative culture of the early 19th century are highlighted, particularly as regards his relationship with the painter Jacques-Louis David, but also the constitution of the actor as an exemplary model: one thinks of the singular relationship between Talma and Napoleon Bonaparte. The close link between theatre and figurative arts, between actors and images, is particularly evident in the German area, according to declinations that represent a unicum in the panorama of the iconographic sources of entertainment, as in the case of the thick series of drawings by Wilhelm Henschel dedicated to the actor August Wilhelm Iffland in action. After the analysis of some figures related to Edmund Kean, one of the greatest protagonists of the English scene of the early 19th century, the essay deals with the iconography of actors in the Italian area, dwelling on the images realised by Francesco Boggi and Marchettini for Antonio Morrocchesi's Lessons of declamation and theatrical art, in particular on the series dedicated to Pylades' resis on the fake death of Orestes in Alfieri's homonymous tragedy.

Da Talma a Morrocchesi: modelli attorici e iconografici tra Sette e Ottocento / Renzo, Guardenti. - STAMPA. - (2015), pp. 77-103.

Da Talma a Morrocchesi: modelli attorici e iconografici tra Sette e Ottocento

GUARDENTI, RENZO
2015

Abstract

Il saggio analizza la relazione tra teatro e iconografia, in particolare per ciò che riguarda le figurazioni pittoriche dei maggiori attori europei nell’arco cronologico compreso dalla seconda metà del Settecento alla prima metà dell’Ottocento. Tale relazione si fonda su un processo osmotico tra le arti figurative e il teatro, come nel caso del grande attore francese François-Jopeph Talma, di cui vengono messi in luce non solo i legami con la cultura figurativa del primo Ottocento, in particolare per quanto riguarda il suo rapporto col pittore Jacques-Louis David, ma anche il costituirsi dell’attore come modello esemplare: si pensi al singolare rapporto tra Talma e Napoleone Bonaparte. Lo stretto legame tra teatro ed arti figurative, tra attori e immagini, si manifesta con particolare ampiezza anche in area tedesca, secondo declinazioni che rappresentano un unicum nel panorama delle fonti iconografiche dello spettacolo, come nel caso della folta serie di disegni di Wilhelm Henschel dedicati all’attore August Wilhelm Iffland in azione. Dopo l’analisi di alcune figurazione relative a Edmund Kean, un dei più grandi protagonisti della scena inglese del primo Ottocento, il saggio affronta l’iconografia d’attore di area italiana, soffermandosi sulle immagini realizzate da Francesco Boggi e Marchettini per le Lezioni di declamazione e d’arte teatrale di Antonio Morrocchesi, in particolar modo sulla serie dedicata alla resis di Pilade sulla finta morte di Oreste nell’omonima tragedia alfieriana. The essay analyses the relationship between theatre and iconography, in particular with regard to the pictorial representations of major European actors from the second half of the 18th century to the first half of the 19th century. This relationship is based on an osmotic process between the figurative arts and the theatre, as in the case of the great French actor François-Jopeph Talma, whose links with the figurative culture of the early 19th century are highlighted, particularly as regards his relationship with the painter Jacques-Louis David, but also the constitution of the actor as an exemplary model: one thinks of the singular relationship between Talma and Napoleon Bonaparte. The close link between theatre and figurative arts, between actors and images, is particularly evident in the German area, according to declinations that represent a unicum in the panorama of the iconographic sources of entertainment, as in the case of the thick series of drawings by Wilhelm Henschel dedicated to the actor August Wilhelm Iffland in action. After the analysis of some figures related to Edmund Kean, one of the greatest protagonists of the English scene of the early 19th century, the essay deals with the iconography of actors in the Italian area, dwelling on the images realised by Francesco Boggi and Marchettini for Antonio Morrocchesi's Lessons of declamation and theatrical art, in particular on the series dedicated to Pylades' resis on the fake death of Orestes in Alfieri's homonymous tragedy.
978-88-46743-91-6
Alfieri lo spettacolo e le arti
77
103
Renzo, Guardenti
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