Nel centro urbano della cittadina armena di Garni si trovano le rovine di una chiesa di fondazione tardoantica (IV secolo) conosciuta con il nome Khumarajam o Khumarzham, non lontana dal centro principale di attrazione della città, ovvero il tempio pagano dell’interno della fortezza romana. Il tempio del I secolo a.C., ricostruito per anastilosi tra il 1969 ed il 1975 dopo il crollo causato dal terremoto del 1679, rappresenta una delle mete turistiche più frequentate in Armenia. La chiesa, tuttavia, è estranea a questi grandi flussi turistici. Dal sopralluogo e dal rilievo architettonico delle rovine del sito, eseguito dall'autore con il gruppo di ricerca del dipartimento di Architettura di Firenze nel 2022, è stata individuata una ben conservata icnografia del tracciato di progetto in fase cantieristica incisa nei conci della struttura basamentale a tre gradoni della chiesa. Un segno lineare e millimetrico è inciso sui tre livelli della crepidine a indicare il limite di posizionamento dei conci del filare superiore. La scoperta inedita alla letteratura è stata debitamente documentata con uno specifico rilievo pietra-pietra e con una catalogazione fotografica dei conci interessati dall’incisione. Il ritrovamento è studiato come vero e proprio tracciato di cantiere, tecnica costruttiva antica in uso nei cantieri della Roma Imperiale e nelle sue province, come in quelle dell’Asia Minore. La scoperta è stata confrontata con altri ritrovamenti analoghi sempre in territorio armeno che hanno aperto nuove porte alla ricerca sulle tecniche e tradizioni edilizie e conoscenze di cantieristica antica in Armenia.
La chiesa della Trasfigurazione a Garni. Eredità di una storia armena / Marta Zerbini. - ELETTRONICO. - (2025), pp. 135-146. [10.36253/979-12-215-0815-4]
La chiesa della Trasfigurazione a Garni. Eredità di una storia armena
Marta Zerbini
2025
Abstract
Nel centro urbano della cittadina armena di Garni si trovano le rovine di una chiesa di fondazione tardoantica (IV secolo) conosciuta con il nome Khumarajam o Khumarzham, non lontana dal centro principale di attrazione della città, ovvero il tempio pagano dell’interno della fortezza romana. Il tempio del I secolo a.C., ricostruito per anastilosi tra il 1969 ed il 1975 dopo il crollo causato dal terremoto del 1679, rappresenta una delle mete turistiche più frequentate in Armenia. La chiesa, tuttavia, è estranea a questi grandi flussi turistici. Dal sopralluogo e dal rilievo architettonico delle rovine del sito, eseguito dall'autore con il gruppo di ricerca del dipartimento di Architettura di Firenze nel 2022, è stata individuata una ben conservata icnografia del tracciato di progetto in fase cantieristica incisa nei conci della struttura basamentale a tre gradoni della chiesa. Un segno lineare e millimetrico è inciso sui tre livelli della crepidine a indicare il limite di posizionamento dei conci del filare superiore. La scoperta inedita alla letteratura è stata debitamente documentata con uno specifico rilievo pietra-pietra e con una catalogazione fotografica dei conci interessati dall’incisione. Il ritrovamento è studiato come vero e proprio tracciato di cantiere, tecnica costruttiva antica in uso nei cantieri della Roma Imperiale e nelle sue province, come in quelle dell’Asia Minore. La scoperta è stata confrontata con altri ritrovamenti analoghi sempre in territorio armeno che hanno aperto nuove porte alla ricerca sulle tecniche e tradizioni edilizie e conoscenze di cantieristica antica in Armenia.| File | Dimensione | Formato | |
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