Secondo la Carta di Firenze ICOMOS IFLA, il giardino è un monumento vivente e pertanto soggetto alla ciclicità che caratterizza la vita e le stagioni che la scandiscono. Ciò che lo rende vivo è la componente vegetale e, per inferenza, la presenza dell’acqua. Il suo equilibrio nel tempo si alterna fra sviluppo e deperimento, a testimonianza della cultura e dello stile delle epoche attraversate. Poiché la sua storia riflette quelle con cui è entrato in relazione, il giardino è anche documento e strumento di conoscenza che la sua conservazione deve salvaguardare in maniera attiva per valorizzarne la fruibilità, la riconoscibilità e il senso di appartenenza alla collettività. In questo percorso gioca un ruolo fondamentale il restauro, che deve considerare il disegno originario sia rispetto alla componente vegetale che architettonica e basare gli interventi su ricerche storiche approfondite, implementate con approccio scientifico nel solco tracciato dalle linee guida esistenti (ad es., la Carta di Firenze), proponendo interventi di manutenzione sostenibile capaci di integrare le tecniche tradizionali con quelle disponibili. Nei principali giardini medicei la componente vegetale includeva specie perenni e annuali, sia ornamentali che destinate al consumo umano, ma è tuttavia poco frequente che il visitatore di oggi sia a conoscenza del ruolo che queste ultime avevano nell’economia del complesso villa-giardino, se non addirittura della loro esistenza. Tra le possibili ragioni è il fatto che l’incidenza della superficie destinata a raccolto rispetto a quella totale fosse relativamente piccola, soprattutto in spazi ampi come quelli di Castello, Boboli e Pratolino, e perciò caratterizzante in maniera marginale. La realizzazione dei complessi medicei cominciò agli inizi del XV secolo e si concluse prima della morte di Gian Gastone, avvenuta nel 1737.
L’acqua nella coltivazione del giardino storico. Una ricerca a Villa La Quiete / Graziano Ghinassi. - STAMPA. - (2026), pp. 227-236.
L’acqua nella coltivazione del giardino storico. Una ricerca a Villa La Quiete
Graziano Ghinassi
2026
Abstract
Secondo la Carta di Firenze ICOMOS IFLA, il giardino è un monumento vivente e pertanto soggetto alla ciclicità che caratterizza la vita e le stagioni che la scandiscono. Ciò che lo rende vivo è la componente vegetale e, per inferenza, la presenza dell’acqua. Il suo equilibrio nel tempo si alterna fra sviluppo e deperimento, a testimonianza della cultura e dello stile delle epoche attraversate. Poiché la sua storia riflette quelle con cui è entrato in relazione, il giardino è anche documento e strumento di conoscenza che la sua conservazione deve salvaguardare in maniera attiva per valorizzarne la fruibilità, la riconoscibilità e il senso di appartenenza alla collettività. In questo percorso gioca un ruolo fondamentale il restauro, che deve considerare il disegno originario sia rispetto alla componente vegetale che architettonica e basare gli interventi su ricerche storiche approfondite, implementate con approccio scientifico nel solco tracciato dalle linee guida esistenti (ad es., la Carta di Firenze), proponendo interventi di manutenzione sostenibile capaci di integrare le tecniche tradizionali con quelle disponibili. Nei principali giardini medicei la componente vegetale includeva specie perenni e annuali, sia ornamentali che destinate al consumo umano, ma è tuttavia poco frequente che il visitatore di oggi sia a conoscenza del ruolo che queste ultime avevano nell’economia del complesso villa-giardino, se non addirittura della loro esistenza. Tra le possibili ragioni è il fatto che l’incidenza della superficie destinata a raccolto rispetto a quella totale fosse relativamente piccola, soprattutto in spazi ampi come quelli di Castello, Boboli e Pratolino, e perciò caratterizzante in maniera marginale. La realizzazione dei complessi medicei cominciò agli inizi del XV secolo e si concluse prima della morte di Gian Gastone, avvenuta nel 1737.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
L’acqua nella coltivazione del giardino storico. Una ricerca a Villa La Quiete-Ghinassi.pdf
accesso aperto
Tipologia:
Pdf editoriale (Version of record)
Licenza:
Open Access
Dimensione
888 kB
Formato
Adobe PDF
|
888 kB | Adobe PDF |
I documenti in FLORE sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



