L'articolo affronta alcune questioni relative alla natura e all'origine de1 vocalismo tonico a tre gradi messo in luce da Lausberg 1939 nei dialetti della zona di confine fra Lucania e Calabria. La possibilità che questi sistemi vocalici riflettano condizioni arcaiche comparabili con quelle sarde, cioè non raggiunte dalla differenziazione timbrica che riorganizzò il sistema del latino classico (cf. Devoto 1958 [1930]), è stata sostenuta da Rohlfs 1966 [1949] e ripresa in Devoto 1974. Questa ipotesi appare sottesa al confronto col vocalismo sardo proposto in Lausberg 1939. Non appare possibile spiegare le proprietà distribuzionali dei timbri vocalici del sistema di tipo sardo della zona arcaica calabro-lucana attraverso una 'ritirata' del tipo siciliano. Il punto cruciale è la mancanza di 'ipercorrettismi', cioè di casi di errato ripristino di e o da *i ii etimologici, come ci dovremmo aspettare se veramente il sistema di tipo sardo fosse il risultato dell'arretramento di un vocali-smo di tipo siciliano. Vi sono invece diversi elementi che confermano l'antichità della sistemazione di tipo sardo.
Il vocalismo a tre gradi dell’area calabro-lucana / L. SAVOIA. - STAMPA. - (1997), pp. 363-375.
Il vocalismo a tre gradi dell’area calabro-lucana
SAVOIA, LEONARDO MARIA
1997
Abstract
L'articolo affronta alcune questioni relative alla natura e all'origine de1 vocalismo tonico a tre gradi messo in luce da Lausberg 1939 nei dialetti della zona di confine fra Lucania e Calabria. La possibilità che questi sistemi vocalici riflettano condizioni arcaiche comparabili con quelle sarde, cioè non raggiunte dalla differenziazione timbrica che riorganizzò il sistema del latino classico (cf. Devoto 1958 [1930]), è stata sostenuta da Rohlfs 1966 [1949] e ripresa in Devoto 1974. Questa ipotesi appare sottesa al confronto col vocalismo sardo proposto in Lausberg 1939. Non appare possibile spiegare le proprietà distribuzionali dei timbri vocalici del sistema di tipo sardo della zona arcaica calabro-lucana attraverso una 'ritirata' del tipo siciliano. Il punto cruciale è la mancanza di 'ipercorrettismi', cioè di casi di errato ripristino di e o da *i ii etimologici, come ci dovremmo aspettare se veramente il sistema di tipo sardo fosse il risultato dell'arretramento di un vocali-smo di tipo siciliano. Vi sono invece diversi elementi che confermano l'antichità della sistemazione di tipo sardo.| File | Dimensione | Formato | |
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