Nella storia dell’alpinismo, il racconto autobiografico – nella forma del classico récit d’ascension e nelle sue varianti nel tempo – costituisce per i praticanti il veicolo privilegiato di autorappresentazione e legittimazione delle proprie scelte, e si connota come uno strumento imprescindibile per la comprensione del senso e dei significati, individuali ma anche sociali, assunti dall’alpinismo stesso. Davanti a una produzione letteraria vastissima che attraversa i continenti, sono stati selezionati alcuni dei testi ritenuti maggiormente rappresentativi, da Voyages dans les Alpes di de Saussure fino ai nostri giorni e con particolare attenzione agli alpinisti italiani, fornendo di ciascuno di essi una breve scheda descrittiva. Le schede, poste in ordine alfabetico per autore, contengono una breve sinossi in cui è stato dato rilievo, oltre che alle vicende narrate, al significato attribuito all’alpinismo, alle ragioni per cui gli autori hanno scelto di dedicarvisi e alle modalità in cui hanno scelto di praticarlo, con riguardo anche alle tecniche di ascensione. Si è inoltre dato conto delle specificità stilistiche e strutturali dei testi. Ciascuna scheda è firmata dalle autrici.
Letteratura e alpinismo. Schede relative ai seguenti volumi: Barmasse, Hérve, La montagna dentro (2015); Desmaison, René, La montagna a mani nude (2017); Gogna, Alessandro, Un alpinismo di ricerca (1975); Meroi, Nives, Non ti farò aspettare. Tre volte sul Kangchendzonga, la storia di noi due raccontata da me (2019); Rébuffat, Gaston, La montagna è il mio mondo (2024);Terray, Lionel, I conquistatori dell’inutile. Dalle Alpi all’Annapurna (2017); / Giovanna Lo Monaco. - ELETTRONICO. - (2026), pp. 0-0.
Letteratura e alpinismo. Schede relative ai seguenti volumi: Barmasse, Hérve, La montagna dentro (2015); Desmaison, René, La montagna a mani nude (2017); Gogna, Alessandro, Un alpinismo di ricerca (1975); Meroi, Nives, Non ti farò aspettare. Tre volte sul Kangchendzonga, la storia di noi due raccontata da me (2019); Rébuffat, Gaston, La montagna è il mio mondo (2024);Terray, Lionel, I conquistatori dell’inutile. Dalle Alpi all’Annapurna (2017);
Giovanna Lo Monaco
2026
Abstract
Nella storia dell’alpinismo, il racconto autobiografico – nella forma del classico récit d’ascension e nelle sue varianti nel tempo – costituisce per i praticanti il veicolo privilegiato di autorappresentazione e legittimazione delle proprie scelte, e si connota come uno strumento imprescindibile per la comprensione del senso e dei significati, individuali ma anche sociali, assunti dall’alpinismo stesso. Davanti a una produzione letteraria vastissima che attraversa i continenti, sono stati selezionati alcuni dei testi ritenuti maggiormente rappresentativi, da Voyages dans les Alpes di de Saussure fino ai nostri giorni e con particolare attenzione agli alpinisti italiani, fornendo di ciascuno di essi una breve scheda descrittiva. Le schede, poste in ordine alfabetico per autore, contengono una breve sinossi in cui è stato dato rilievo, oltre che alle vicende narrate, al significato attribuito all’alpinismo, alle ragioni per cui gli autori hanno scelto di dedicarvisi e alle modalità in cui hanno scelto di praticarlo, con riguardo anche alle tecniche di ascensione. Si è inoltre dato conto delle specificità stilistiche e strutturali dei testi. Ciascuna scheda è firmata dalle autrici.| File | Dimensione | Formato | |
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Lo Monaco, schede Letteratura e alpinismo, Homo horizontalis.pdf
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